Adm, Alesse: ‘Nel 2025 controlli doganali aumentati del 26 per cento’. Focus su e-commerce e riforma europea

Il direttore Roberto Alesse: “Non inseguiamo il rischio, lo anticipiamo”. Oliviero: “Puntiamo su IA e compliance collaborativa”.

Riforma doganale europea, crescita dell’e-commerce e nuove strategie di controllo basate sull’intelligenza artificiale. Sono stati questi i temi al centro della sessione “Dogane” della terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, svoltasi oggi a Palazzo Wedekind.

L’incontro, dedicato al tema “Frontiera europea: riforma doganale, e-commerce e compliance”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese per discutere delle trasformazioni in corso nel sistema doganale europeo.

Ad aprire i lavori sono stati il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato Maurizio Gasparri, il direttore Relazioni Internazionali Adm Andrea Mazzella e il direttore Dogane Claudio Oliviero.

“Il comparto doganale, attraversando l’intera filiera dei settori merceologici, rappresenta il punto di convergenza di ogni interesse, esigenza e criticità di imprese e cittadini”, dichiara Alesse nel suo intervento inaugurale. “L’Agenzia tutela gli interessi erariali e della collettività, oltre che le esigenze di certezza e semplificazione degli operatori economici, senza mai abbassare la guardia nell’azione di prevenzione e contrasto delle condotte illecite”.

Il direttore dell’Adm ha quindi acceso i riflettori sull’impatto dell’e-commerce sui flussi doganali. “Il fenomeno dell’e-commerce richiede un’elevata attenzione in termini di vigilanza e controllo”, spiega. “Lo scorso anno sono state presentate ben 16 milioni di dichiarazioni in più rispetto al 2024. Ogni mese i sistemi dell’Agenzia hanno processato mediamente 1 milione e 300 mila dichiarazioni aggiuntive rispetto all’anno precedente”.

Alesse ha poi rivendicato la strategia adottata dall’Agenzia sul fronte della prevenzione dei rischi: “In questo ambito di azione, l’Agenzia ha scelto di non inseguire il rischio, ma di anticiparlo”. Una linea che, secondo i dati illustrati durante la sessione, ha portato nel 2025 a un incremento di circa il 26 per cento dei controlli rispetto all’anno precedente, a fronte di una crescita del 18 per cento  delle dichiarazioni doganali.

“Un sofisticato sistema di controlli all’importazione ha permesso di individuare prontamente stupefacenti, rifiuti, prodotti contraffatti, armi e beni artistici”, aggiunge il direttore Adm, sottolineando il ruolo strategico dell’innovazione tecnologica nelle attività di monitoraggio.

La sessione si è articolata in tre tavoli tematici dedicati alla riforma doganale europea, all’e-commerce e all’innovazione tecnologica in dogana.

Sul tema è intervenuto anche il direttore Dogane, Claudio Oliviero, che ha indicato la direzione intrapresa dall’Agenzia: “La sfida della nostra Direzione è chiara: non vogliamo aumentare i controlli fisici bloccando i traffici, ma vogliamo investire sull’innovazione tecnologica, sull’analisi preventiva del rischio e sull’uso dell’Intelligenza Artificiale per promuovere una cultura della compliance collaborativa”.

Oliviero ha inoltre richiamato il ruolo della futura Autorità Doganale Europea (Euca), dell’Eu Customs Data Hub e della nuova certificazione “Trust & Check”, soffermandosi anche sulle responsabilità etiche e ambientali legate al Green Deal europeo.