Sugli emendamenti al Ddl S.1635 fissato al 18 maggio il termine per i subemendamenti.
Arriva dal Senato la prima presa di posizione ufficiale del Governo sugli emendamenti che puntano a inserire la ludopatia nei percorsi di recupero per i detenuti affetti da dipendenze. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano interviene nel dibattito sul Ddl S.1635, dedicato alle “Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti”.
Mantovano affronta direttamente il tema del gioco patologico, spiegando che: “Il Governo sta approfondendo il problema di tutte le dipendenze, come ad esempio quella della ludopatia, che pur essendo richiamata da alcuni emendamenti delle opposizioni ha tuttavia bisogno di essere approfondita proprio per evitare il rischio di un uso strumentale delle misure alternative”.
Le dichiarazioni arrivano durante l’esame degli emendamenti 1.8 della senatrice Ada Lopreiato e 1.11 dei senatori Alfredo Bazoli, Franco Mirabelli, Anna Rossomando e Walter Verini, che chiedono di includere la ludopatia tra le dipendenze considerate nei percorsi alternativi al carcere.
Nel corso della seduta il Governo presenta inoltre l’emendamento 1.500, illustrato dallo stesso Mantovano, che modifica il testo del ddl recependo anche alcune proposte avanzate dalle opposizioni. Il sottosegretario spiega che il provvedimento nasce da: “un lavoro di squadra che ha tenuto conto delle diversità di orientamento e di esperienze di tutti i soggetti che quotidianamente sono impegnati nella lotta contro le dipendenze”.
Mantovano chiarisce poi che l’obiettivo del disegno di legge non è soltanto alleggerire il sovraffollamento carcerario, ma soprattutto: “incentivare il recupero dalle dipendenze”.
Secondo quanto riportato nel resoconto della Commissione Giustizia, il Governo punta a rafforzare gli strumenti alternativi alla detenzione attraverso la detenzione domiciliare speciale e il cosiddetto “patteggiamento speciale”, prevedendo verifiche rigorose per evitare utilizzi impropri delle misure. “Non basterà certo l’autocertificazione dello stato di tossicodipendenza”, precisa Mantovano.
Nel dibattito interviene anche la senatrice Lopreiato, che chiede maggiori garanzie sui posti disponibili nelle strutture terapeutiche e un ampliamento delle risorse destinate ai percorsi alternativi. Positivo anche il commento del senatore Bazoli, che definisce “aperto” l’approccio del Governo al confronto parlamentare.
Al termine della seduta, la Commissione Giustizia fissa a lunedì 18 maggio alle ore 12 il termine per la presentazione dei subemendamenti all’emendamento governativo 1.500.







