Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) pone sei quesiti al presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, in relazione alla legge regionale del 26 aprile 2018, n.9.
Presentata, alla Regione Calabria, un’interrogazione a risposta scritta circa la mancata attuazione delle disposizioni anti-ludopatia di cui all’art. 16 della legge regionale 26 aprile 2018, n.9 e sullo stato di avanzamento delle misure di contrasto al gioco d’azzardo patologico in Calabria.
A presentarla il presidente del Gruppo consiliare Tridico Presidente, Vincenzo Bruno, che ha chiesto:
Quante e quali misure previste dall’art. 16 della l.r. 9/2018 risultano ad oggi compiutamente attuate, con indicazione dettagliata delle azioni poste in essere da ciascun soggetto istituzionale competente (Giunta, Comuni, Dipartimenti regionali);
Se e in quanti Comuni della Calabria sia stato effettivamente applicato il distanziometro previsto dall’art. 16, commi 3 e 4, con indicazione delle strutture che ancora oggi si trovano in violazione delle distanze minime da istituti scolastici, e quali sanzioni siano state irrogate;
Se il logo “No Slot” previsto dall’art. 16, comma 5, lett. a), sia mai stato realizzato e adottato, e se l’albo degli esercenti aderenti sia stato istituito e pubblicato;
Se le restrizioni orarie di cui al comma 2 vengano sistematicamente monitorate e sanzionate nei Comuni calabresi, e con quali risorse e strumenti;
Quali siano le risorse finanziarie effettivamente erogate dalla Regione per i servizi di prevenzione e cura del Gap (Disturbo da Gioco d’Azzardo Patologico) presso i SerD e le strutture accreditate, in relazione a quanto previsto dal comma 5 dell’art. 16;
Quali misure urgenti si intendano adottare per invertire la tendenza di crescita costante del fenomeno, rispondere all’allarme lanciato da Libera e Federconsumatori, e garantire la piena attuazione di una legge approvata unanimemente da questo Consiglio Regionale.
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