L’analista di gaming Mauro Natta esamina il tema del possibile rilancio del Casinò Campione, evidenziando l’importante ruolo svolto dalla professionalità degli addetti.
di Mauro Natta
2012 2022
Roulette francese 9.369.326 909.342
fair roulette 4.261.452 2.971.073
chemim de fer 1.813.788 —–
punto banco 4.509.161 4.620.649
black jack 3.068.654 2.529.510
Slot 60.770.021 27.566.090
Quota mercato 27,33% 16,15%
Presenze 664.391 208.334
Quanto precede non vuole significare se non il grandissimo e gravoso compito che spetta a chi o a coloro che intendono programmare il rilancio della casa da gioco di Campione d’Italia non solo perché è parte integrante del vivere ma, con l’occupazione che ne deriva direttamente ed indirettamente, può permettersi di farlo bene e in tranquillità pensando al futuro di chi c’è e di chi verrà.
Un lavoro immenso che dovrà rispondere, in primis, ad alcune domande ovvero cosa e come è potuto accadere quello che i numeri sembrano evidenziare e, in seconda battuta che non si potrebbe affrontare se non si risolve la prima, cosa è necessario mettere in cantiere per invertire concretamente la via che pare in salita anche se i ricavi dopo il 2022 si presentano col segno più.
Certamente non può essere compito di chi scrive suggerire alcunché a parte la ricerca della qualità e non vedo alcun motivo per confortare una simile scelta a fronte delle fonti e degli elementi da tenere in debita considerazione.
Sono pochissimi i suggerimenti che mi permetto avanzare dettati dalla passata e lunga esperienza che mi ha consentito l’acquisizione di molte professionalità nell’ambito del settore dell’azzardo autorizzato.
Non posso, e sono convinto che nessuno se lo possa permettere, omettere: l’organizzazione del lavoro e della produzione, il più severo controllo della produzione tanto da doverne ricavare tutto quanto inerisce la domanda e l’offerta che devono, a scanso di costi magari elevati, essere sempre adeguate nel breve e la comunicazione aziendale.
L’organigramma aziendale ha la parte più importante per svolgere con profitto una gestione mirata non tanto al contenimento dei costi quanto al ritorno degli investimenti. Una delle possibili iniziative è quella di un corso continuo di formazione per il personale di gioco soprattutto in funzione dell’adeguamento dell’offerta alla domanda non tanto per la celerità che non si nega quale supporto, quanto alla professionalità che il personale trova nello svolgimento delle mansioni da svolgere.
Con un augurio sincero di buon lavoro chiudo questo mio breve intervento nella speranza di essere stato di qualche utilità rammentando, e ciò per averlo vissuto spesso e volentieri, che il giocatore di qualità nota, prima ancora dei servizi alla clientela, la professionalità.
foto Manuel Kovsca







