Cagliari, assoluzione piena nel maxi processo sulle scommesse cadono tutti i capi d’accusa

Si conclude con un’assoluzione piena il maxi processo a Cagliari sulle scommesse: ecco la vicenda.

 

Si chiude con una assoluzione piena uno dei procedimenti più rilevanti e complessi degli ultimi anni nel settore del gioco in Sardegna. Il Tribunale di Cagliari ha assolto tutti gli imputati, tra cui Massimo e Carmine Sperindeo, difesi dagli avvocati Valentina Castellucci, Luigi Montagliani e Antonio Incerpi, da tutti i capi di imputazione con la formula più ampia “perché il fatto non sussiste”.

L’inchiesta aveva ipotizzato un articolato sistema illecito  che coinvolgeva 27 soggetti partecipi di un’associazione per delinquere finalizzata alla raccolta non autorizzata di scommesse per conto di bookmaker esteri privi di licenza, sull’utilizzo di sistemi a circuito chiuso per le corse virtuali e su una serie di contestazioni in materia tributaria e di riciclaggio o autoriciclaggio collegate ai presunti proventi dell’attività.

Determinante è stato il lavoro svolto sin dalle prime fasi del procedimento dagli avvocati Valentina Castellucci e Luigi Montagliani, che hanno progressivamente smontato l’ossatura dell’accusa, contestandone presupposti e profili tecnico-processuali. Un’attività difensiva che ha inciso in profondità sull’impianto del processo e che ha condotto all’assoluzione finale di tutti gli imputati, pronunciata  su conforme richiesta del pubblico ministero.

Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto e del fatto che esso sia il frutto di una collaudata sinergia professionale, oltre che di un lavoro di alta specializzazione, sia nella materia del gaming sia sotto il profilo tecnico-processuale”, dichiarano i difensoriQuesta decisione conferma, ancora una volta, quanto sia essenziale, anche nei processi che riguardano il settore del gioco, valorizzare a 360° tutti i presìdi processuali di garanzia previsti dal codice”.

 

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