A seguito di un’interrogazione in Consiglio Valle, dettagliato il meccanismo di funzionamento del cashback al Casinò di Saint Vincent.
Un’interrogazione, a firma Lega Vallée d’Aoste, la cui risposta da parte del presidente Renzo Testolin è anche un’occasione per conoscere nei dettagli il funzionamento della procedura di cashback in atto presso le strutture aziendali di Casino de la Vallée Spa favore dei clienti della Casa da gioco.
Eccoli qui.
LA DEFINIZIONE DI CASHBACK – Il trattamento di ospitalità in modalità “cashback” consiste nel riconoscimento, a favore clienti selezionati dalle funzioni competenti secondo le procedure aziendali, di un riconoscimento delle spese sostenute per l’arrivo e la permanenza a Saint-Vincent mediante l’erogazione di titoli di gioco non convertibili (ticket o gettoni).
Tali titoli sono rilasciati a seguito della verifica e validazione delle ricevute di spesa da parte degli uffici competenti; non sono convertibili in denaro; sono utilizzabili esclusivamente per l’attività di gioco presso il Casinò di Saint-Vincent.
Il processo di gestione prevede la qualificazione del cliente, la validazione delle ricevute di spesa, il cambio con titoli di gioco e i successivi controlli amministrativi, anche al fine di garantire la coerenza tra beneficio riconosciuto e attività di gioco.
LA DISCIPLINA DELLA PROCEDURA – Il trattamento di cashback è previsto e regolato all’interno della procedura di ospitalità adottata dalla Casa da gioco e anche nell’ambito dei contratti definiti con i segnalatori, che richiamano le modalità operative previste dalle procedure interne.
La disciplina contenuta nella procedura di ospitalità definisce, in particolare: le categorie di clientela ammesse al beneficio, sulla base della capacità di gioco; le tipologie di spese ammissibili (es. soggiorno in pensione completa, trasferimenti, consumazioni interne); le spese escluse dal rimborso (es. servizi benessere, merchandising, extra non previsti, spese fuori regione); le modalità operative di rendicontazione, verifica e autorizzazione delle spese; le procedure di erogazione del cashback tramite titoli di gioco non convertibili; i sistemi di controllo sui flussi di gioco e sulla tracciabilità dei benefici concessi.
Nel corso del tempo le procedure subiscono variazioni legate alla valutazione della loro efficacia. Nel caso dei riconoscimenti di spese ai fini del cashback non vi sono state tuttavia variazioni significative. Vale la pena menzionare che rispondono ai principi del cashback con gettoni non convertibili anche i rimborsi per spese di viaggio di clienti tradizionali.
I VINCOLI E LE CONDIZIONI – La procedura è soggetta a specifici vincoli e condizioni, tra cui la condivisione fra segnalatori e funzionari aziendali della lista dei clienti ammissibili alla procedura; l’erogazione esclusivamente tramite titoli di gioco non convertibili, utilizzabili unicamente per il gioco; la necessità di preventiva classificazione e profilazione del cliente; la verifica puntuale delle spese sostenute e della loro ammissibilità; l’esclusione di determinate categorie di spesa; il collegamento funzionale tra ospitalità e attività di gioco, garantito dai controlli interni.
Pertanto, gli ospiti dell’albergo non giocatori sono esclusi dalla possibilità di utilizzare i benefici del cashback.







