Regno Unito, licenza negata a ippodromo Chelmsford: alle spalle un collasso finanziario

Il futuro dell’ippodromo di Chelmsford è in bilico dopo il ritiro della licenza da parte dell’ente regolatore britannico. Alle spalle un collasso finanziario.  

Licenza negata con cancellazione immediata di tutte le corse in programma. È quanto accaduto all’ippodromo di Chelmsford City il cui futuro è appeso a un filo dopo una decisione inaspettata della British Horseracing Authority (BHA), ovvero l’ente regolatore delle scommesse e delle corse dei cavalli nel Regno Unito. Come riportato su Grande Ippica Italiana quest’ultimo ha infatti negato la licenza alla Golden Mile Racing Limited (Gmrl), ovvero la società di gestione. Come conseguenza sono state cancellate tutte le corse, incluso il prestigioso appuntamento del Venerdì Santo (Good Friday).

IPPODROMO DI CHELMSFORD CITY: IL COLLASSO FINANZIARIO

La crisi ha raggiunto l’apice nella scorsa settimana, quando la Great Leighs Estates Limited, ovvero la precedente società che gestiva l’ippodromo, è finita in amministrazione controllata. A seguito di tali evanti, nonostante i tentativi di salvataggio, l’ente regolatore non ha ritenuto “non appropriato” concedere la libertà di operare alla Gmrl. Sui motivi reali che hanno portato a tale decisione c’è ancora riservatezza, anche se sono trapelate diverse preoccupazioni sulla posizione dei creditori e sull’idoneità dei nuovi direttori.

LA REAZIONE DEI PROFESSIONISTI E DEGLI ALLEVATORI

Questa decisione inaspettata ha portato con sé una valanga critiche. A puntare il dito su tutti l’allenatrice Eve Johnson Houghton che puntualizza: “Il tempismo è pessimo, stanno colpendo i mezzi di sussistenza delle persone”. Molti cavalli avevano il meeting di Pasqua come obiettivo da mesi.

Nathan Holmes, Ceodi Chelmsford, che ha invece definito la scelta “scandalosa e un insulto ai lavoratori”, annunciando già una battaglia legale per recuperare i danni milionari derivanti dalla mancata disputa delle corse e dai rimborsi agli oltre 8.000 spettatori attesi.

Non è la prima volta che la pista dell’Essex finisce nell’occhio del ciclone e la storia sembra infatti ripetersi. Aperta nel 2008 come Great Leighs, chiuse per fallimento l’anno successivo e ripartì nel 2015. Già negli ultimi mesi si erano avuti segnali di instabilità, con ritardi nel pagamento degli stipendi dello staff e problemi con il personale medico. Ora, questo nuovo stop rischia di essere il colpo di grazia per uno dei tracciati all-weather più attivi del Paese.

 

Foto in alto © Grande Ippica Italiana official website