Barbarez, l’allenatore della Bosnia che gioca a poker: perché è una non notizia e i risultati al tavolo

L’allenatore della nazionale bosniaca Sergej Barbarez che l’Italia affronterà domani a Zenica nella finale dei play-off mondiali gioca da una decina di anni in tornei internazionali di poker, specie alle World Series of Poker.

 

L’allenatore della Bosnia, ultimo ostacolo dell’Italia per volare ai Mondiali d’America nei Playoff delle qualificazioni, Sergej Barbarez, gioca a poker. Notizione finito su tutti i giornali. Ma in un mondo normale cosa ci sarebbe di strano? Se fosse appassionato di scacchi o di bocce o di Playstation sarebbe finito su tutte le copertine? Non crediamo proprio.

E nel riportare la notizia come al solito si compiono tanti errori. Ma stiamo al gioco e ne parliamo anche noi.

Il coach di origini tedesche domani sera a Zenica proverà a fare lo sgambetto agi Azzurri e portare i suoi in Usa e Canada. Sfiderà Rino Gattuso anche lui abituato a giocare a carte: la notte prima della finale del Mondiale 2006, come rivelò Totti nella sua biografia, giocò tutta la notte per stemperare la tensione pre gara.

I results nel poker

Ma andiamo alle imprecisioni. Si parla di un 19esimo posto alle World Series of Poker ma i risultati sono molti altri. Basterebbe Google per appurare che il primo risultato a Las Vegas è del 2015 e quel 19esimo posto è ad un evento Pot Limit Omaha per poco meno di 7mila dollari. E i suoi risultati sono tutti in questa specialità con una doppietta nel 2017 con due tavoli finali da 20mila dollari ciascuno e un braccialetto sfiorato. L’ultimo cash ufficiale è del 2023 in un evento al King’s Resort di Rozvadov, sempre WSOP, Circuit stavolta. In totale ha vinto 67mila dollari cui vanno aggiunti 28mila bigliettoni nel Pot Limit Omaha all’Aria casinò di Las Vegas dove fece runner up.

La carriera da calciatore e da selezionatore

Barbarez ha un passato di quindici stagioni in Germania tra Hannover, Union Berlin, Borussia Dortmund, Hamburg e Leverkusen, con una parentesi francese nel Sochaux. Ma si è riavvicinato al suo primo amore a 53 anni e confessa di averlo fatto solo perché non si può dire di no alla Nazionale del proprio paese: un’alta fedeltà peraltro già dimostrata da calciatore, quando nella precedente vita da bomber aveva rinunciato per amore di patria alla cittadinanza tedesca.

La guerra lo aveva infatti esiliato a casa di uno zio in Germania e avrebbe potuto per discendenza materna indossare a quei tempi pure la maglia della Croazia. Invece fece il massimo per diventare protagonista con i colori della sua Bosnia: 17 gol realizzati in 47 gare, mettendo d’accordo con le sue prodezze i tifosi di Sarajevo e Mostar.

Nel 2024 la Federazione bosniaca ha voluto Barbarez sulla panchina della Nazionale. Il coraggioso innesto ha dato subito i suoi frutti e la vittoria contro pronostico di giovedì in Galles ha spinto il ct a un passo dalla storica conquista dei Mondiali. Ora l’heads up con Gattuso. Speriamo che faccia runner up anche domani sera.