Russia e casinò online: a Putin servono soldi, al via iter di regolamentazione dopo il blocco 2009

Dopo il blocco totale live e online di casinò e gambling online, la Russia sta valutando di legalizzare il settore dopo il divieto totale di 17 anni fa per reperire risorse dal prelievo fiscale.

 

Putin vietò i casino “malta e mattoni” ormai oltre 17 anni fa ma, già da questo aprile lo Zar potrebbe pensare a regolamentare quelli online. Ricordiamo il 2009 quando l’European Poker Tour si doveva giocare in Russia ma, in fretta e furia, si spostò tutto a Kiev. Un’era geologica fa nel gaming e nel poker live.

La guerra ha stravolto tutto, ovvio. Ma di sicuro ha portato ad una stretta importante alle finanze del Paese. Tra sanzioni e ingenti spese militari, Putin deve fare i conti anche con un evidente calo delle entrate energetiche. Le analisi parlano di un decremento di circa il 50% dei ricavi derivanti da petrolio e gas. Tale calo ha accelerato gli sforzi del Cremlino per individuare fonti di finanziamento alternative, soprattutto considerando che il deficit di bilancio per il 2026 aveva già raggiunto il 91% del tetto massimo previsto a febbraio.

Eccola quindi la valutazione delle autorità: legalizzare le attività di casinò online già ad aprile 2026, con un potenziale lancio sul mercato a maggio. L’iniziativa è promossa dal Ministero del Tesoro, poiché le autorità sono alla ricerca di nuove fonti di reddito per compensare il crescente deficit di bilancio.

Disposizioni per l’ottenimento della licenza

Secondo il quadro normativo proposto, gli operatori sarebbero tenuti a ottenere una licenza per offrire legalmente servizi di casinò online. Il governo prevede inoltre di introdurre una tassa del 30% sugli utili annuali, escluse le vincite dei giocatori, con l’obiettivo di generare circa 100 miliardi di rubli (1,2 miliardi di dollari) all’anno per lo Stato.

Questo cambiamento rappresenta una netta inversione di rotta rispetto alla politica introdotta nel 2009, quando la Russia vietò i casinò online nel tentativo di arginare il gioco d’azzardo. Tuttavia, le autorità riconoscono ora che la misura ha avuto un successo limitato. Nonostante il divieto, i giocatori russi continuano a scommettere ingenti somme su piattaforme offshore.

Gli sforzi di Roskomnadzor per bloccare l’accesso a questi siti faticano a tenere il passo con le dimensioni del mercato. Gli operatori offshore spesso utilizzano siti web mirror e server duplicati, consentendo loro di aggirare le restrizioni più rapidamente di quanto le autorità di regolamentazione riescano a reagire.

Gli osservatori del settore affermano che le attuali condizioni di mercato hanno reso la riforma ancora più urgente. Sergey Shvedov ha osservato che la legalizzazione potrebbe contribuire a reindirizzare il gioco d’azzardo verso l’economia nazionale, offrendo al contempo una maggiore protezione agli utenti che attualmente si affidano a piattaforme non regolamentate.

Una frenata all’ottimismo

Tuttavia, non ci si aspetta che la legalizzazione avvenga dall’oggi al domani. La proposta deve seguire l’intero iter legislativo, con tre letture alla Duma di Stato, seguite dall’approvazione del Consiglio della Federazione e dalla firma finale del presidente. Anche se la Russia è evidentemente un’autocrazia, alcuni iter vanno rispettati.

Parallelamente, l’interesse globale per le offerte promozionali, come i migliori bonus dei casinò online, continua a crescere, evidenziando la potenziale attrattiva di un mercato russo regolamentato sia per gli operatori che per i giocatori.

Gioco legale a 21 anni e applicazione pratica

Anche se i legislatori dessero il via libera, far funzionare il sistema sul campo potrebbe rivelarsi difficile. Si sta discutendo di un’età minima di 21 anni per affrontare i rischi legati al gioco responsabile, ma alcuni esperti legali si interrogano sulla sua effettiva efficacia nella pratica.

Senza rigorosi controlli di identità e adeguati sistemi KYC, si teme che gli utenti più giovani possano comunque trovare il modo di aggirare le regole, indebolendo le garanzie fin dall’inizio.

Opposizione e impatto sociale

Vi è anche una forte opposizione da parte dei gruppi religiosi. Figure di spicco della Chiesa ortodossa russa hanno espresso preoccupazione per la proposta di legalizzazione dei casinò online avanzata dal Ministero delle Finanze russo. Temono che una tale mossa possa minacciare i “valori tradizionali” e aumentare la dipendenza dal gioco d’azzardo in tutto il paese.