Luca Frigerio si candida a sindaco di Campione d’Italia: ‘Casinò, focus su sviluppo e rilancio’

Luca Frigerio ufficializza la sua candidatura a sindaco di Campione d’Italia: è stato manager del Casinò dell’enclave e amministratore unico di quello di Saint Vincent. Le prime dichiarazioni.

 

Le voci si rincorrevano da tempo, e anche per ruoli relativi alla Casa da gioco, ma solo ora, a due mesi dalle elezioni comunali in programma il 24 e il 25 maggio, arriva l’ufficialità. Luca Frigerio, nato a Cantù ma campionese doc, si candida a sindaco di Campione d’Italia, in continuità con l’amministrazione comunale uscente e oggi guidata da Roberto Canesi.

Luca Frigerio è nome notissimo nel settore dei casinò, essendo stato dirigente del Casinò dell’enclave prima di diventare amministratore unico di quello di Saint Vincent, negli anni che hanno visto l’importante ristrutturazione della struttura e dell’attiguo Hotel Billia.

Altrettanto storica è la sua esperienza politica, essendo stato assessore al Bilancio nei primi anni Duemila, quando era sindaco Roberto Salmoiraghi.

La candidatura di Frigerio si aggiunge ad altre già annunciate: in primis quella di Giuseppe Cianti, e a seguire quella di Sergio Aureli. Si attendono, in verità, altre discese in campo, almeno un paio, mentre Carlo Russo ha ritirato la candidatura annunciata.

A Ige Magazine, Frigerio spiega così la sua decisione di candidarsi: “Sono stato avvicinato da tanti gruppi in gioco, ma anche dai cittadini di Campione. Ho dunque studiato attentamente la situazione economica, i bilanci di Comune e Casinò per capire che cosa si potesse fare e mi sono convinto che questa volta, come campionese, per me era venuto il momento di vedere se i cittadini apprezzeranno la mia candidatura e di mettermi a disposizione”.

Negli ultimi anni, aggiunge Frigerio, “Campione ha avuto uno shock gigantesco che ha portato a problemi economici e sociali, alla disgregazione. Ma bisogna anche considerare le cose buone fatte durante l’amministrazione Canesi, come la riapertura del Casinò, la messa in sicurezza dei bilanci di Casinò e Comune, ma anche la riapertura dell’asilo. Certo, ci sono grosse difficoltà, degli scogli, ma con le risorse che ci sono, non le stesse del passato, c’è comunque la possibilità non più di risanare, ma di sviluppare, di riattivare una serie di cose importanti per il paese”.

Parlando di bilanci del Comune, c’è molta confusione e dibattito sul suo dissesto. Dunque, il Comune di Campione è ancora in dissesto?

“Chiariamo. Il Tuel (testo unico sugli enti locali Ndr) afferma che quando un Comune è in pre-dissesto deve fare delle cose per riequilibrare il proprio bilancio, sennò va in dissesto. Il dissesto apre due binari: l’Osl (organo straordinario di liquidazione Ndr) gestisce i debiti pregressi e questa fase si conclude quando essi vengono pagati: questa è la parte straordinaria che non si è ancora conclusa. C’è poi il bilancio ordinario che è in capo all’amministrazione comunale e su questo il Viminale ha stabilito che dal primo gennaio 2026 esso si trova in una situazione stabilmente riequilibrata, tant’è che ha anche dato dei soldi all’Osl”.

Quanto poi al bilancio del Casinò, “esso è in utile e stabile, e nei prossimi anni potrà garantire risorse al Comune per fare quegli interventi per i quali servono i soldi. Dunque si passa dalla fase della ristrutturazione a quella in cui si deve ricominciare a riportare i servizi.  È evidente che il fulcro economico e occupazionale di Campione è il Casinò e che il bilancio del Comune sta in piedi se c’è il Casino. Inoltre, Campione ha una serie di peculiarità che necessitano di essere sostenute economicamente”. Quindi, anche per il Casinò, tuttora in fase concordataria, “c’è una fase di ripartenza in cui si deve accentuare il suo sviluppo e rilancio. È venuto il momento che sia più aggressivo sul mercato e nella gestione”.

Ma a Campione d’Italia nella sua interezza serve anche una stabilità normativa: “Ci sono dei vantaggi fiscali a vivere qui, ma vanno stabilizzati, tenendo conto che i costi sono molto superiori rispetto alla media italiana, le regole devono essere chiare e stabili, affinchè Campione sia scelto come posto per vivere e investire. Dovremo poi intervenire su alcune cose, la più importante è l’aiuto alle fasce più deboli, che si trovano in questa situazione dopo il default del Casinò e il dissesto del Comune, come pure sulla sanità, ambito nel quale molte cose sono già state fatte ma che resta da migliorare, e anche nella gestione della spazzatura, tenendo presente che oggi viene portata in Italia!”

Pure in continuità con la gestione Canesi, Frigerio asserisce dunque: “Occorre dare un taglio con quel passato che ha portato a questa situazione, alle logiche politiche che hanno portato al dissesto e alla non gestione”. Un lavoro che sarà di squadra: “La lista che presenterò raccoglie molte persone dell’attuale maggioranza, qualcuna della minoranza e altre nuove, professionisti di alto livello campionesi o che vivono a Campione”.