Casinò online, febbraio conferma la corsa del mercato (+18%): Lottomatica resta leader, ma la vera partita si gioca dietro il podio

Ecco l’andamento dei casinò online autorizzati in Italia a febbraio e le quote di mercato, tenendo presente che la vera partita si gioca dietro il podio.

 

 

Il mercato italiano dei casinò online ha chiuso il mese di febbraio con un’altra fotografia positiva sul piano tendenziale, anche se meno lineare di quanto il solo dato annuale potrebbe far pensare. La raccolta si è attestata a 6,75 miliardi di euro, mentre la spesa ha raggiunto quota 284,2 milioni: un risultato che, rispetto allo stesso mese del 2025, vale una crescita del 45,22% per la raccolta e del 47,40% per la spesa.

Allo stesso tempo, il confronto con gennaio racconta un mese di fisiologico raffreddamento, con una raccolta in calo del 10,88% e una spesa in flessione del 12,61%. Più che un segnale di debolezza, però, il dato sembra confermare una dinamica ormai ricorrente: il settore casinò online italiani continua a espandersi con decisione su base annua, pur restando esposto a oscillazioni mensili che riflettono promozioni, stagionalità e differente intensità commerciale tra un mese e l’altro.

Il primo elemento che emerge con chiarezza è la straordinaria tenuta del leader di mercato. Esattamente come accade nel comparto scommesse, infatti, Lottomatica presidia infatti il 31,70% della spesa e conserva un vantaggio che, più che competitivo, appare strutturale. Non è soltanto prima, ma è distante quasi venti punti percentuali da Sisal, ferma al 12,41%, e continua a occupare una posizione che oggi nessun altro operatore sembra realmente in grado di insidiare nel breve periodo.

I dati di mercato indicano inoltre che Lottomatica ha rafforzato ulteriormente la propria quota rispetto a un anno fa, mentre anche Sisal conferma un’evoluzione positiva, consolidando il proprio ruolo di secondo polo del comparto.

Se il vertice appare stabile, è nella fascia immediatamente successiva che il mercato diventa davvero interessante da leggere. 888, Eurobet, Snai, Betsson Group e PokerStars si muovono in uno spazio estremamente ristretto, compreso tra il 7,85% e il 5,23%, e formano un blocco di operatori che, pur con pesi diversi, sembrano giocarsi la stessa partita: non quella per la leadership assoluta, oggi molto lontana, ma quella per il presidio della fascia premium del mercato.

È una differenza non banale, perché in un comparto sempre più grande la lotta per il terzo, quarto o quinto posto significa presidiare volumi rilevanti, rafforzare la propria capacità di acquisizione e difendere margini in un contesto che tende progressivamente a concentrarsi.

Ed è proprio la concentrazione uno dei temi più evidenti della fotografia di febbraio. Dai dati ADM emerge che i primi due operatori assorbono insieme poco più del 44% della spesa, mentre i primi cinque arrivano a circa due terzi del mercato. Allargando lo sguardo ai primi sette, si sfiora il 77%. Tradotto: il comparto casinò in Italia continua a presentarsi come un settore con molti brand attivi, ma il peso economico reale è sempre più concentrato su un gruppo ristretto di concessionari. La lunga coda (r)esiste, ma conta sempre meno in termini relativi: i numerosi operatori sotto l’1% di quota, presi nel loro insieme, incidono solo in misura marginale rispetto al totale.

Questo porta a una seconda considerazione: la crescita del mercato non sta premiando tutti allo stesso modo. Accanto alla conferma dei grandi nomi, febbraio mette in evidenza segnali di vitalità anche per alcuni marchi di seconda fascia: Betsson Group migliora la propria posizione, Admiral Bet cresce, e progressioni molto marcate vengono segnalate anche per Scommettendo/Dazn Bet, QuiGioco, Domus Bet, Sportbet e Betitaly. Si tratta di operatori che, almeno per ora, non alterano gli equilibri di vertice, ma che mostrano una capacità di accelerazione superiore alla media e che potrebbero ritagliarsi uno spazio più visibile soprattutto nella fascia intermedia del mercato.

Il punto, allora, non è soltanto constatare che il comparto continua a correre, ma capire come stia cambiando la qualità di questa crescita. Febbraio suggerisce che il mercato italiano dei casinò online sta entrando in una fase più matura, in cui la dimensione resta centrale ma non basta da sola. A fare la differenza sembrano sempre di più la forza del brand, la profondità dell’offerta, la capacità di retention e l’efficienza del funnel commerciale. In altre parole, il mercato cresce, ma cresce in modo selettivo. E nei mercati selettivi la distanza tra chi guida e chi insegue tende ad allargarsi, non a ridursi.

Anche per questo, il calo congiunturale rispetto a gennaio va letto con attenzione ma senza forzature. Nei comparti in forte espansione, i mesi di lieve arretramento non cancellano il trend, anzi spesso aiutano a distinguere meglio chi dispone di basi solide e chi dipende maggiormente da condizioni straordinarie. Il dato di febbraio, sotto questo profilo, non ridimensiona il settore, ma lo rende più leggibile, e quello che mostra è un comparto in ottima salute, sì, ma anche sempre più gerarchico, dove la vera partita non sembra essere più quella dell’accesso al mercato, bensì quella del posizionamento all’interno di una filiera che si sta consolidando rapidamente.

Quote di mercato sulla spesa a febbraio 2026 (dati Adm)

  • Lottomatica — 31,70%
  • Sisal — 12,41%
  • 888 — 7,85%
  • Eurobet — 7,81%
  • Snai — 6,68%
  • Betsson Group — 5,29%
  • PokerStars — 5,23%
  • E-Play 24 — 2,58%
  • Admiral Bet — 2,05%
  • Tombola — 1,87%
  • Bet365 — 1,75%
  • Greentube — 1,31%
  • Fastbet — 1,17%
  • Betpassion — 1,16%
  • LeoVegas — 1,05%
  • Vincitù — 1,04%
  • Scommettendo / Dazn Bet — 0,99%
  • QuiGioco — 0,89%
  • William Hill — 0,89%
  • Domus Bet — 0,84%
  • BGame — 0,81%
  • Sportbet — 0,77%
  • Betpoint — 0,69%
  • Vittoria Bet — 0,59%
  • NetBet — 0,46%
  • Betitaly — 0,44%
  • Stanleybet — 0,41%
  • Netwin — 0,40%
  • Marathonbet — 0,39%
  • Betfair — 0,25%
  • Sunbet — 0,18%
  • MyLotteries — 0,14%
  • Zona Gioco — 0,13%
  • Giochi24 — 0,10%
  • Hit — 0,10%