Nuovi bandi per il gioco fisico, interrogazione di de Bertoldi e Centemero alla Camera

I deputati della Lega chiedono chiarimenti al Governo sui criteri del riordino del settore e sui nuovi bandi per le concessioni degli apparecchi da gioco.

Il riordino del gioco pubblico su rete fisica torna al centro del dibattito parlamentare. I deputati della Lega Andrea de Bertoldi e Giulio Centemero hanno presentato alla Camera un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze per chiedere chiarimenti al Governo sulle nuove regole che dovrebbero guidare il riassetto del settore e, in particolare, sul prossimo bando relativo agli apparecchi da intrattenimento.

Nel testo dell’interrogazione i due deputati richiamano la necessità di definire un quadro normativo più chiaro e uniforme. Negli ultimi anni, infatti, numerose Regioni e amministrazioni comunali hanno introdotto regolamenti diversi tra loro, soprattutto per quanto riguarda gli orari di funzionamento degli apparecchi e le distanze minime dai cosiddetti luoghi sensibili, come scuole, ospedali o centri di aggregazione. Questa stratificazione di norme, secondo i parlamentari, ha contribuito a creare un sistema disomogeneo sul territorio nazionale, incidendo sulla distribuzione degli apparecchi e sulla sostenibilità economica della rete del gioco autorizzato.

Tra i punti principali dell’interrogazione c’è anche il tema dei nuovi bandi per le concessioni legate alla raccolta del gioco tramite apparecchi. In particolare si fa riferimento alle Awp, le cosiddette slot presenti nei bar e negli esercizi pubblici, e alle Vlt, collocate invece nelle sale dedicate. Il riordino dovrebbe coinvolgere anche altri segmenti della rete fisica, come le agenzie di scommesse e le sale bingo, anch’esse interessate dal rinnovo delle concessioni.

Un’eventuale concentrazione delle concessioni, osservano i parlamentari, potrebbe incidere negativamente sul tessuto imprenditoriale della filiera del gioco legale, composta in larga parte da piccole e medie imprese che operano nella gestione degli apparecchi e nella distribuzione sul territorio. Il comparto, ricordano inoltre De Bertoldi e Centemero, coinvolge migliaia di attività tra concessionari, gestori ed esercenti e garantisce occupazione a circa 150 mila addetti tra lavoro diretto e indotto.

Attraverso l’atto parlamentare i due deputati sollecitano quindi il Governo a chiarire l’impostazione che intende adottare per il riordino della rete fisica e per la definizione delle nuove gare. In particolare chiedono di conoscere quali strumenti verranno messi in campo per assicurare un sistema competitivo e sostenibile, capace di coniugare gli obiettivi di regolazione pubblica con la tutela dell’intera filiera del gioco legale.