La Federcalcio bulgara sta votando l’adozione di un divieto di scommesse per tutto il personale calcistico e ottiene il monopolio sui dati e diritti di betting imponendo una sub licenza.
La Federcalcio bulgara (BFU) voterà in questi giorni l’adozione ufficiale del divieto di scommesse per tutto il personale calcistico nella sua prossima riunione plenaria. La prima considerazione che viene da fare è: veramente non esiste questo divieto? In realtà l’evidenza è in vigore da tempo, tuttavia, come parte del Regolamento Disciplinare della BFU. Se approvato, entrerà a far parte dello Statuto della Federcalcio bulgara e sarà ancora più profondo.
Il divieto rafforzato
Il testo aggiornato recita: “È vietato a tutti i calciatori, allenatori e personale dell’ecosistema calcistico bulgaro organizzare o partecipare a qualsiasi tipo di scommessa o gioco d’azzardo correlato al calcio”.
La riunione, che si terrà il 20 marzo a Sofia, vedrà il Direttore Generale della BFU, Andrey Petrov, e Georgi Ivanov, Presidente della BFU, proporre un aggiornamento del quadro normativo del 2018.
Un monopolio su dati e diritti di betting
Il divieto avrà un impatto diretto sul settore del gioco d’azzardo tramite l’espansione dei diritti che la BFU detiene sul calcio bulgaro. Gli emendamenti vedranno l’organo di governo assumere l’esclusiva su tutti i diritti commerciali, media, di comunicazione, di marketing e digitali di tutti gli eventi sanzionati dalla BFU.
Ciò include anche un monopolio sui dati e sui diritti di scommessa, il che significa che tutti gli operatori che desiderano offrire opzioni di scommessa sugli eventi calcistici bulgari devono essere autorizzati da una sub-licenza per i feed di dati in tempo reale e pagare le relative commissioni. Lo stesso vale per i fornitori di dati come Sportadar e Genius Sports.
Il ruolo di Ivanov
Georgi Ivanov è stato eletto Presidente della BFU nel 2024, dopo che il suo predecessore, Borislav Mihaylov, aveva ricoperto la carica per oltre un decennio. Verso la fine del suo ultimo mandato, Mihaylov ha dovuto affrontare dure critiche da parte dei tifosi di calcio, scontenti dello stato dello sport nelle sue mani.
L’ex Presidente è stato anche frequentemente oggetto di accuse di corruzione, che spaziano dal conflitto di interessi ai legami con organizzazioni illegali di combine in Asia. Mihaylov ha sempre sostenuto la sua innocenza, senza che ad oggi siano stati avviati procedimenti giudiziari ufficiali.
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