Ennesimo cambio di politiche sulla promozione del gioco d’azzardo su X con la rimozione dalle categorie vietate del gambling e delle criptovalute: in Ue serve un’approvazione individuale.
I colossi del web ormai spadroneggiano e superano i framework normativi nazionali e transnazionali. Sul gioco d’azzardo forse fanno anche peggio con continui divieti e anche retromarce. Si parla di pubblicità, ovvio. E ora tocca a X fare dietrofront visto che sembra aver reimpostato le sue politiche e linee guida su contenuti e promozioni per le partnership a pagamento sulla sua piattaforma. Tuttavia per l’UE e il Regno Unito è necessario seguire specifiche regole pubblicitarie.
Un aggiornamento della sua “politica sulle partnership a pagamento” comporterà la rimozione del gioco d’azzardo e delle criptovalute dall’indice standard di X dei “settori vietati” per prodotti/servizi che non possono essere approvati da alcuna forma di partnership a pagamento.
Annullato il divieto del 19 febbraio
Sembra che X abbia annullato l’aggiornamento del 19 febbraio per includere il gioco d’azzardo tra le categorie vietate per le Paid Partnership, impedendo di fatto agli influencer e ai tipster di promuovere gli operatori di scommesse attraverso post organici divulgati.
La mossa ha generato confusione nelle community di criptovalute e gioco d’azzardo, con speculazioni sull’imminente introduzione di restrizioni più ampie su promozioni e contenuti.
Tuttavia, l’ultima revisione della politica della piattaforma, ufficialmente aggiornata domenica, non elenca più le criptovalute e, soprattutto, non menziona più il gioco d’azzardo tra i suoi indici vietati.
Arriva l’etichetta di post a pagamento
Il cambiamento ha coinciso con un tweet del 1° marzo di Nikita Bier, Product Lead di X, che ha introdotto l’etichetta obbligatoria “Partnership a pagamento” per i post organici che prevedono compensi commerciali.
La nuova funzionalità richiede a influencer e creator di dichiarare formalmente quando promuovono prodotti o servizi di terze parti in cambio di compensi in denaro, benefit in natura, commissioni di affiliazione o in base ad accordi commerciali come il ruolo di brand ambassador.
Secondo la definizione di X, “una partnership a pagamento esiste quando un brand terzo fornisce compensi o incentivi a un utente per promuovere i propri prodotti o servizi. La divulgazione è obbligatoria indipendentemente dal fatto che l’accordo preveda prodotti omaggio, pagamenti diretti, link di condivisione dei ricavi o contratti di sponsorizzazione formali”.
Cosa cambia in UE e Regno Unito
Una revisione delle linee guida pubblicitarie del Centro assistenza fornisce dettagli sui singoli requisiti per la divulgazione di sponsorizzazioni e promozioni a pagamento.
In Europa, le criptovalute e tutte le forme di gioco d’azzardo rimangono nell’indice delle categorie vietate. Tuttavia, le campagne per i mercati dell’UE sono soggette ad approvazione individuale per promuovere il gioco d’azzardo come “categoria per adulti”, come precedentemente specificato il 19 febbraio. Un filtro, più che un divieto. Ma vista la schizofrenia delle decisioni meglio essere cauti.
Nel Regno Unito, invece, i creator dovrebbero includere tutte le “informazioni applicabili” per avvertire il pubblico della finalità commerciale dei contenuti.
La mancata segnalazione di “divulgazione appropriata” può comportare l’adozione di misure coercitive da parte del Comitato per le Pratiche Pubblicitarie (CAP) e dell’Autorità Garante della Concorrenza e dei Mercati (CMA).
A completamento dell’aggiornamento, X ha informato il suo pubblico e i suoi utenti che “chiunque può segnalare violazioni di questa politica tramite il modulo di segnalazione delle partnership a pagamento di X. Non è necessario un account X per segnalare potenziali violazioni”.
Operazione trasparenza
Nell’annunciare il nuovo sistema di etichettatura, Bier ha inquadrato la riforma come una misura di trasparenza piuttosto che di deregolamentazione. Le promozioni non dichiarate, ha sostenuto, minano la fiducia degli utenti e l’integrità della piattaforma. L’etichetta “Partnership a pagamento” è progettata per allineare più chiaramente le attività di influencer marketing alle normative vigenti.
La responsabilità della conformità, tuttavia, ricade sui creatori e sugli inserzionisti. La politica di X ha chiarito che i contenuti delle partnership a pagamento devono essere conformi a tutte le leggi e i regolamenti applicabili nelle giurisdizioni interessate.
Per gli operatori di gioco d’azzardo e gli exchange di criptovalute, ciò significa che i requisiti di licenza locali, le norme sulla promozione finanziaria e gli standard di limitazione dell’età rimangono fattori decisivi.
Tuttavia, sebbene la porta sembri di nuovo aperta, il perimetro normativo non si è spostato: la trasparenza è obbligatoria e la conformità giurisdizionale rimane non negoziabile.





