Il regolatore britannico apre al confronto sui pagamenti in crypto, tra innovazione, tutela dei giocatori e lotta all’illegale.
Nessuna rivoluzione immediata, ma un segnale chiaro sì. La Gambling Commission britannica apre alla possibilità di valutare l’utilizzo delle criptovalute nel mercato regolato del gioco online. A dirlo è stato Tim Miller, dirigente dell’autorità di regolazione, intervenendo all’assemblea annuale del Betting & Gaming Council, l’associazione che rappresenta gli operatori del settore nel Regno Unito.
Nel suo intervento, Miller spiega che l’approccio dell’autorità è pragmatico: “Non vogliamo partire dal presupposto di dire semplicemente no all’innovazione”, afferma, chiarendo però che ogni eventuale apertura deve essere compatibile con gli standard di tutela dei consumatori e con gli obblighi di prevenzione del riciclaggio.
Il dirigente riconosce che oggi molte ricerche online legate al gioco in criptovaluta finiscono per indirizzare i giocatori verso operatori non autorizzati. Un fenomeno che preoccupa il regolatore e che si inserisce nel più ampio tema del contrasto al mercato illegale. “Dobbiamo comprendere meglio cosa sta accadendo e quali siano le implicazioni per il mercato regolato”, sottolinea.
L’eventuale integrazione delle crypto non viene presentata come una liberalizzazione, ma come un’ipotesi di lavoro da analizzare con cautela. L’obiettivo dichiarato resta quello di mantenere alto il livello di protezione per i giocatori, evitando che l’innovazione diventi un varco per aggirare le regole.
Il segnale al settore è netto: la Commissione osserva, studia e non esclude nulla, ma decide con prudenza. In un contesto in cui la pressione sul mercato illegale resta alta e il quadro normativo è in evoluzione, il tema delle criptovalute non è più marginale. È sul tavolo. E il confronto è appena cominciato.
Credit foto: gamblingcommission.gov.uk





