Manila valuta restrizioni su Telegram per contrastare il gioco illegale e le attività criminali online.
Il governo delle Filippine sta valutando possibili restrizioni o il blocco della piattaforma di messaggistica Telegram nell’ambito della lotta contro il gioco illegale online e altre attività criminali digitali.
La proposta emerge da dichiarazioni del Department of Information and Communications Technology (Dict), il ministero filippino responsabile per telecomunicazioni e digitale, che ha avviato uno studio sull’uso delle piattaforme di messaggistica per attività illegali, tra cui il gioco illegale non autorizzato.
Secondo quanto riferito dalle autorità, Telegram sarebbe tra le applicazioni maggiormente utilizzate per promuovere e gestire circuiti clandestini, oltre che per diffondere contenuti illegali e organizzare truffe online. Il Dict ha quindi annunciato di star esaminando la possibilità di interventi tecnici e normativi, compreso un eventuale blocco dell’applicazione nel Paese.
Al momento, tuttavia, non è stato adottato alcun provvedimento ufficiale di sospensione o divieto. Le autorità hanno parlato di una fase di valutazione, che potrebbe portare a misure restrittive qualora la piattaforma non collaborasse nel contrasto alle attività illegali.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia del governo filippino contro il gioco illegale online. Nel 2024 Manila ha già deciso lo stop ai Pogo (Philippine Offshore Gaming Operators), le società di gioco offshore finite nel mirino delle autorità per presunti legami con criminalità organizzata, truffe e riciclaggio.
La possibile stretta su Telegram rappresenterebbe un ulteriore passo nella politica di controllo del settore digitale e del gioco online non autorizzato, ma solleva interrogativi sul fronte della libertà di comunicazione e dell’accesso alle piattaforme digitali nel Paese. Per ora, il governo non ha indicato tempi certi per una decisione definitiva.
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