La deputata di Azione Valentina Grippo presenta una proposta di legge sul cinema e l’audiovisivo, includendo in quest’ultimo anche i videogiochi.
Focus anche sulle opere videoludiche, nella proposta di legge della deputata di Azione Valentina Grippo, presentata lo scorso 9 febbraio e di cui è stato pubblicato il testo sul sito della Camera dei deputati. La Pdl, dal titolo “Disciplina del settore del cinema e dell’audiovisivo”, intende infatti per “opera audiovisiva”, la “registrazione di immagini in movimento, anche non accompagnate da suoni, realizzata su qualsiasi supporto e mediante qualsiasi tecnica, anche di animazione, con contenuto narrativo, documentaristico o videoludico, purché opera dell’ingegno e tutelata dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e destinata al pubblico dal titolare dei diritti di utilizzazione”.
Sulla scorta di questa definizione, si legge nell’articolato, la proposta di legge “disciplina il settore del cinema e dell’audiovisivo, quale ambito strategico della cultura, dell’economia e dell’occupazione nazionale, nonché quale mezzo di espressione artistica, formazione culturale e comunicazione sociale, definendo i princìpi fondamentali, gli strumenti di intervento pubblico, le modalità di coordinamento istituzionale e le misure di sostegno allo sviluppo, alla produzione, alla distribuzione, alla diffusione, all’esercizio e alla valorizzazione delle opere cinematografiche e audiovisive”.
Le politiche pubbliche in materia di cinema e audiovisivo sono attuate “nel rispetto dei princìpi di libertà di espressione artistica, pluralismo culturale, trasparenza, imparzialità, proporzionalità, tracciabilità, concorrenza leale e non discriminazione, assicurando la certezza dei procedimenti, la chiarezza della disciplina e la parità di accesso agli strumenti di sostegno della filiera cinematografica e audiovisiva”.
LE FINALITA’ – La Pdl si pone tra le finalità la “tutela della libertà creativa e della libertà di espressione artistica in tutte le fasi della filiera cinematografica e audiovisiva”, la “promozione del pluralismo culturale, della diversità delle espressioni artistiche e dell’eguaglianza sostanziale nell’accesso alla produzione, alla distribuzione e alla fruizione delle opere cinematografiche e audiovisive”, la “valorizzazione della lingua italiana, delle lingue europee e della diversità culturale”, il “sostegno alla produzione indipendente e alla crescita dimensionale, organizzativa e competitiva delle imprese del settore”, la “stabilità, prevedibilità e trasparenza della disciplina e delle procedure”, l'”attrazione degli investimenti e promozione delle produzioni nazionali e internazionali, nonché delle coproduzioni internazionali”, la “promozione dell’innovazione tecnologica responsabile, della sicurezza digitale dei contenuti e della tutela dei diritti economici e morali”, la “promozione dell’equilibrio territoriale, della pluralità dell’offerta e dell’accesso diffuso alla cultura cinematografica e audiovisiva in tutto il territorio nazionale”, la “valorizzazione delle opere cinematografiche e audiovisive quali leve di sviluppo territoriale, culturale, economico e
occupazionale”, il “rispetto dei princìpi di trasparenza, correttezza e non discriminazione nei rapporti tra i produttori, i distributori, gli esercenti e i fornitori di servizi di media audiovisivi”, la “promozione dell’accesso al credito e di strumenti finanziari dedicati in favore degli operatori della filiera cinematografica e audiovisiva”.
foto tratta dalla pagina Facebook di Valentina Grippo





