Rock in Roma a Capannelle: l’Associazione Nazionale Galoppo richiama il Comune

Annunciata la stagione di concerti Rock in Roma 2026 all’ippodromo di Capannelle, una mossa che non piace all’Associazione Nazionale Galoppo.

 

L’Associazione Nazionale Galoppo interviene sulla stagione di concerti Rock in Roma 2026 all’ippodromo di Capannelle. Un annuncio che non è di certo una novità ma “per converso rimane una vera sorpresa in relazione ai recenti accadimenti che hanno portato alla chiusura dell’impianto per la stagione ippica di primavera”, si legge nella nota dell’associazione.

Da notizie e comunicati incrociati, spiega l’Associazione Nazionale Galoppo, “parrebbe che la società vincitrice il bando non abbia firmato per inagibilità e non conformità della struttura a più obblighi di legge in materia di spettacoli, sicurezza, antincendio. A fronte di questo siamo in attesa di veder concretizzate, in opere di manutenzione e ristrutturazione, le attività che il Comune di Roma stesso ha dichiarato di voler affidare alla propria società in house Zetema”.

Nel frattempo, gli oltre 500 cavalli di stanza a Capannelle sono in grave difficoltà non potendo essere adeguatamente allenati vista la fatiscenza della struttura. “Ang non è pregiudizialmente contraria a manifestazioni compatibili con la vocazione dell’impianto, ma se queste dovessero portare a ritardi nella ripartenza dell’attività ippica, il nostro no sarebbe fermo ed inderogabile. Chiediamo pertanto al Comune di Roma una risposta immediata, dettagliata ed esaustiva”, conclude l’associazione.