Il Tar del Lazio accoglie in parte il ricorso di alcuni concessionari bingo, chiedendo ad Adm di rideterminare il canone mensile per la proroga tecnica.
Con una sentenza, il Tar del Lazio ha accolto parzialmente il ricorso proposto da alcune società concessionarie del gioco del Bingo contro l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che chiedevano l’annullamento del provvedimento con cui Adm statuisce che “Le somme mensili dovute dai concessionari per la prosecuzione in proroga della gestione delle concessioni sono rideterminate in euro 7.500 ed euro 3.500 rispettivamente per ogni mese o frazione di mese superiore a quindici giorni ovvero per ogni frazione di mese inferiore a quindici giorni”, stabilendo inoltre che Adm dovrà rideterminare l’indennità dovuta dai concessionari secondo criteri conformi al diritto Ue.
Il Tar ha ritenuto infondate le doglianze con cui le società sostenevano di non rientrare tra i concessionari “scaduti” soggetti al canone; che il contributo fosse illegittimo perché collegato alla partecipazione alla gara.
Secondo il Collegio le concessioni erano comunque scadute e rientravano nell’ambito applicativo della norma; il canone non era un corrispettivo per partecipare alla gara, ma una misura compensativa per la prosecuzione dell’attività dopo la scadenza.
Accogliendo il terzo motivo del ricorso, ossia il profilo eurounitario, il Tar sottolinea che la questione decisiva riguarda la compatibilità della norma italiana con la direttiva 2014/23/Ue sulle concessioni.
Richiamando la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 20 marzo 2025 il Tar ha affermato che le proroghe tecniche disposte dopo il 2016 rientrano nell’ambito della direttiva europea e che tali proroghe costituivano modifiche sostanziali delle concessioni non consentite dall’art. 43 della direttiva. Inoltre, non è legittimo imporre un canone fisso e forfettario, identico per tutti, senza considerare il fatturato effettivo del concessionario, l’equilibrio economico della concessione, vantaggi e svantaggi derivanti dalla proroga.
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