Mercati predittivi in Italia, la posizione legale e gli scenari: necessario un intervento normativo secondo Polymarket

Dall’oscuramento alla revoca al Tar Lazio e il confronto con Adm, il legale Roberto Cursano che segue la società Polymarket, spiega lo scenario legale delle scommesse predittive in Italia.

 

I mercati predittivi si stanno prendendo la scena e non solo nel mercato del gioco. Iniziano a fare notizia e il dossier è finito già su molte scrivanie dei regolatori di mezzo pianeta. Negli States la riflessione e alcuni reflussi normativi stanno già modificando i framework di diversi mercati.

Abbiamo analizzato sommariamente qual è la situazione in Italia dove il tema è stato già affrontato anche a livello normativo. Per avere un quadro molto più chiaro e definito è preziosa la riflessione dei rappresentanti legali di Polymarket, la società che si è fatta già conoscere in questo verticale e che ha già aperto un precedente giudiziario con una pronuncia al TAR Lazio.

L’avvocato Roberto Cursano ha parlato in un ampio content pubblicato da Assopoker e che ha approfondito la vicenda proprio in merito al ricorso al tribunale amministrativo regionale e sulla attuale situazione legale di uno dei brand di riferimento dei mercati predittivi.

Cursano e il suo team, in rappresentanza dello Studio Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher LLP, ha ottenuto un importante provvedimento da parte del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio a dicembre a favore della sua cliente Polymarket. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) alla fine ha revocato il provvedimento inibitorio di oscuramento verso il noto sito di scommesse predittive: “Il provvedimento di revoca dell’originario oscuramento del sito polymarket.com, ottenuta a seguito della proposizione del ricorso innanzi al TAR Lazio, rappresenta un precedente di particolare rilievo nel contesto della regolazione dei servizi digitali, confermando l’esigenza di un’applicazione rigorosa e rispondente a criteri di proporzionalità delle misure restrittive adottate dalle Autorità amministrative, soprattutto quando incidono sull’accesso a servizi online e sulla libertà di informazione ed iniziativa economica”. Il caso in questione riguarda una piattaforma che ospita due funzionalità: (i) il cosiddetto mercato di previsione (prediction market), vale a dire la generazione di statistiche e sondaggi in tempo reale su eventi della vita quotidiana, che spaziano dalla politica e attualità all’economia e allo sport, nonché (ii) la possibilità di scommettere sull’esito dei predetti eventi, utilizzando criptovalute (in particolare la stablecoin USDC). Ebbene, l’Agenzia aveva originariamente oscurato l’intero sito web di Polymarket, inibendo entrambe le funzionalità, ivi inclusa quella relativa ai cosiddetti mercati di previsione ed impedendo agli utenti l’accesso a tutte le notizie, i sondaggi e le informazioni presenti sul sito.

In sostanza, i legali hanno lamentato un non corretto esercizio del potere da parte di ADM, che era andata ben oltre l’inibizione dell’esercizio di giuochi di abilità e di concorsi pronostici, spingendosi fino a vietare la diffusione di notizie, sondaggi ed informazioni. Tuttavia ADM ha collaborato prontamente: “La revoca del proprio provvedimento è stata celere – prosegue l’avvocato Cursano – con riferimento alla pubblicazione di sondaggi e notizie, il TAR Lazio ha preso atto della carenza di interesse da parte del gestore della piattaforma Polymarket alla prosecuzione del giudizio. Pertanto, non c’è stata una pronuncia giudiziale su altri motivi di cesura più sostanziali, relativi all’inibizione delle attività di trading quando queste avvengono senza che gli utenti paghino una posta in denaro al soggetto organizzatore ed esercente la predetta attività e senza che quest’ultimo corrisponda una ricompensa di qualsiasi natura al partecipante. Su tali questioni, che non sono espressamente regolate dalla normativa italiana, la giurisprudenza non si è ancora pronunciata.. Le argomentazioni a supporto della nostra impugnazione, che sono state raccolte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) su indicazione dello stesso TAR Lazio, sono state quelle che contestavano il provvedimento inibitorio per violazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità”.

Considerando questo importante precedente, come opererà oggi Polymarket in Italia? È ritornato visibile con tutte le informazioni ma non può offrire scommesse predittive? “Sì, il sito di Polymarket è ritornato visibile, pur restando non disponibile la funzione trading per gli utenti che si connettono dall’Italia. In Italia l’attività di queste piattaforme, che consentono agli utenti l’utilizzo di criptovalute come sistemi di pagamento, non sono espressamente regolamentate. L’inquadramento di tali attività come servizi finanziari rappresenterebbe una via percorribile, ma in tal senso occorrerebbe un intervento legislativo. Al momento, gli operatori autorizzati da ADM evitano l’uso di criptovalute, dal momento che la normativa applicabile a tale piattaforme è considerata quella dei giuochi e delle scommesse, soggetta a normative antiriciclaggio che impongono obblighi di verifica dell’identità dell’utente (KYC), registrazione dei flussi finanziari e tracciabilità degli strumenti di pagamento. Auspico un intervento di natura legislativa che possa regolare in maniera più chiara le piattaforme di trading online, distinguendo quelle che operano in maniera tradizionale, e quindi soggette al controllo di ADM, e quelle che invece operano in maniera innovativa, anche attraverso l’utilizzo di criptovalute”.

Anche alla luce della posizione assunta dai giudici del TAR, secondo lei c’è da aspettarsi altri ricorsi e come prefigura il futuro delle scommesse predittive in Italia? Ci sarà bisogno di un intervento legislativo e/o regolamentare oppure queste piattaforme dovranno rientrare sotto l’ombrello regolatorio di ADM o della Consob?

L’auspicio di questi operatori è un intervento di natura legislativa che possa regolare in maniera più chiara le piattaforme di trading online, “distinguendo quelle che operano in maniera tradizionale, e quindi soggette al controllo di ADM, e quelle che invece operano in maniera innovativa, anche attraverso l’utilizzo di criptovalute”, conclude Roberto Cursano nell’ampia intervista di Assopoker.

Foto AI