Turchia: prosegue lo scandalo scommesse, arrestati altri 32 sospettati

La procura ha emesso 33 mandati d’arresto mettendone a segno 32 nell’ambito dell’inchiesta sulle scommesse illegali e partite truccate nei campionati professionistici del calcio turco.

 

Prosegue con effetti sanguinari lo scandalo delle scommesse combinate in Turchia. Le autorità hanno arrestato in queste ore 32 sospettati (con 33 mandati emessi), tra cui dirigenti di società calcistiche, nell’ambito di un’indagine più ampia su presunte partite truccate nei campionati professionistici del Paese. A comunicarlo è la stessa procura di Istanbul. La procura ha dichiarato in una nota che i sospettati sono stati identificati per aver piazzato scommesse su partite che coinvolgevano le proprie squadre, comprese quelle piazzate su squadre avversarie durante le partite ufficiali.

La polizia ha condotto operazioni in 10 province per catturare i sospettati, ha aggiunto, mentre erano in corso le operazioni per catturare un altro sospettato. Le autorità turche hanno condotto una serie sempre più ampia di indagini e arresti per scommesse illegali e partite truccate nei campionati calcistici professionistici turchi, inclusa la massima serie turca, la Super Lig.

Ricordiamo che la federazione calcistica turca aveva sospeso 149 arbitri e assistenti per aver scommesso sulle partite, mentre decine di persone, tra cui presidenti di club, giocatori di alto livello e commentatori, sono state fermate o arrestate nell’ambito delle indagini.

La procura ha ribadito che i sospettati possedevano conti scommesse e, in alcuni casi, avevano piazzato scommesse durante le partite che coinvolgevano le squadre da loro allenate, comprese scommesse su squadre avversarie.

Tra gli arrestati c’erano dirigenti di diversi club professionistici, tra cui Adana Demirspor, Ankaragücü, Yeni Malatyaspor, Antalyaspor, Bodrumspor, Göztepe, Giresunspor, Konyaspor, Alanyaspor, Denizlispor, Kocaelispor, Gençlerbirliği e Sivasspor.

Gli ultimi arresti segnano la terza ondata di un’indagine avviata dalla Procura Generale di Istanbul su accuse di scommesse illegali e tentativi di influenzare l’esito delle partite.

Nella fase precedente dell’indagine, i pubblici ministeri avevano ordinato l’arresto di 46 sospettati, tra cui 29 calciatori, nell’ambito di quella che le autorità hanno descritto come una vasta rete di scommesse che coinvolgeva giocatori, arbitri e dirigenti di club. Trentacinque di questi sospettati erano stati arrestati all’epoca, mentre diversi si trovavano all’estero.

Tra i soggetti precedentemente arrestati figurano l’ex arbitro e commentatore di calcio Ahmet Çakar; Murat Sancak, ex presidente dell’Adana Demirspor; l’arbitro Zorbay Küçük; e giocatori tra cui Metehan Baltacı del Galatasaray e Mert Hakan Yandaş del Fenerbahçe.

I procuratori hanno affermato che diversi giocatori erano sospettati di aver scommesso su partite che coinvolgevano le proprie squadre, mentre altri erano accusati di aver tentato di influenzare l’esito di incontri di serie inferiori.

L’indagine ha scosso il calcio turco e ha spinto la Federcalcio turca (TFF), che ha dichiarato di voler “ripulire il bel gioco” in Turchia, a sospendere più di 1.000 giocatori negli ultimi mesi, tra cui decine di giocatori della massima serie, la Super Lig, con sanzioni che vanno da 45 giorni a 12 mesi. A ottobre, la TFF ha sospeso quasi 150 arbitri per aver scommesso su partite, tutti licenziati.

Negli ultimi mesi, i pubblici ministeri hanno preso di mira piattaforme di pagamento, società di moneta elettronica e canali di criptovaluta accusati di facilitare transazioni di scommesse illegali, mentre le autorità di regolamentazione si sono mosse per sospendere o revocare le licenze di società legate al riciclaggio di denaro.

Il gioco d’azzardo rimane fortemente limitato in Turchia. I casinò sono stati vietati nel 1998 e il gioco d’azzardo online non statale è stato dichiarato illegale nel 2006. Sebbene i servizi di lotterie e scommesse statali rimangano legali.

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