Il Tar del Lazio sospende ancora il provvedimento sull’applicazione dei canoni bingo: l’udienza fissata per il 9 marzo.
Con nuovi decreti, di identico contenuto a quelli precedenti, il Tar del Lazio continua ad accogliere l’istanza di misure cautelari monocratiche chiesta da alcuni operatori bingo in distinti ricorsi nei quali chiedono di annullare, previa sospensione dell’efficacia (accordata) la “determinazione direttoriale del 9 dicembre 2025, prot. 794229, pubblicata il 17 dicembre 2025, della Agenzia delle dogane e dei monopoli – Direzione Giochi, nella parte in cui ha limitato l’applicazione dell’indennità provvisoria ai soli concessionari per la gestione del gioco del bingo che hanno promosso specifici ricorsi” e di accertare il “diritto della società ricorrente a vedersi applicare, a far data dal 1° gennaio 2025, l’indennità mensile provvisoria di 2.800,00 euro” nonché il “conseguente diritto al credito maturato per le somme versate in eccedenza a partire dal mese di luglio 2016 (inizio del regime di proroga) e sino a tutto l’anno 2025″.
Il Tar considera che “il termine per il versamento della prima rata del canone annuo contestato (pari ad euro 54.000,00) è scaduto il 31 gennaio 2026” e che, purtuttavia, “si rende opportuno sospendere il provvedimento gravato per impedire l’adozione di eventuali sanzioni di natura varia e di procedura coattiva a fronte del suo mancato versamento, in attesa della trattazione e decisione in sede collegiale della domanda cautelare, per la quale la prima camera di consiglio utile è calendarizzata per il 9 marzo 2026″.
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