Le distanze dei luoghi sensibili fanno discutere anche in Spagna anche se la Regione di Murcia ha deciso di annullare i 500 metri tra sale da gioco e scuole per le strutture in fase di rinnovo delle concessioni.
Un tema sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni e al centro del dibattito tra gli operatori di gioco e il regolatore è il distanziometro e l’effetto espulsivo dello stesso. Un topic che continua a tenere banco lungo tutto lo Stivale, isole comprese, con continui ricorsi e scontri tra società di gioco, concessionari ed enti locali nonostante i diritti conquistati a livello nazionale dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Stato. Tuttavia all’estero c’è qualche amministrazione che ha deciso di prendere le “distanze”, è proprio il caso di dirlo, da questi provvedimenti.
Il caso della Murcia
Il Governo della Regione di Murcia, una delle 17 comunità autonome della Spagna, ha confermato che, per il momento, non richiederà il rispetto del limite di 500 metri tra le sale da gioco e le scuole per le strutture attualmente in fase di rinnovo della licenza. La decisione si basa sulla necessità di preservare la certezza del diritto degli operatori che hanno ottenuto l’autorizzazione in base alla normativa precedente, evitando così modifiche retroattive che potrebbero incidere su diritti già acquisiti.
Una visione totalmente opposta a quella italiana dove, le leggi locali, sono spesso anche retroattive mettendo in discussione i diritti acquisiti delle società che hanno investito negli anni per pagare le licenze e raccogliere gioco per lo Stato.
Tutto il mondo è paese
Tuttavia anche nel sud della Spagna non sono mancate le diatribe legali. La controversia nella Regione di Murcia si è intensificata alla fine del 2025, quando il Tribunale Amministrativo dell’Alta Corte di Giustizia della Regione di Murcia (TSJRM) ha annullato la riforma urbanistica approvata nel 2023 dal Consiglio Comunale di Lorca.
Questa modifica normativa ha stabilito una distanza minima di 500 metri tra le sale da gioco e le scuole, oltre a imporre una separazione di 1.000 metri tra le sale da gioco stesse. L’obiettivo era limitare la concentrazione di agenzie di scommesse in determinate aree e rafforzare la protezione degli ambienti sensibili.
Posizione della Giunta Regionale
Durante l’ultima sessione plenaria, il governo di Murcia ha difeso la propria posizione di non applicare, per il momento, la nuova restrizione agli esercizi in attesa di rinnovo della licenza. Ha sostenuto che l’applicazione dei nuovi requisiti alle autorizzazioni già concesse potrebbe generare incertezza giuridica.
Tuttavia, la decisione è stata messa in discussione dal deputato di Sinistra Unita, José Luis Álvarez Castellanos, che ha messo in guardia sull’importanza del dibattito sulla vicinanza delle agenzie di scommesse alle scuole: “Il decreto è attualmente sospeso. Dal punto di vista amministrativo, in un rinnovo di licenza, vengono solitamente applicati i requisiti in vigore al momento del processo, non quelli della licenza originale. Sappiamo che l’intenzione era quella di mantenere lo status quo per quanto riguarda la proliferazione di agenzie di scommesse, molte delle quali si trovano di fronte o accanto alle scuole”, come ha riportato Sbc News.





