Marsicana Srl: ‘Roma Capitale non ha consegnato documenti essenziali, eravamo pronti ad operare’

Il gestore della società Marsicana Srl replica alle accuse dell’assessore allo Sport Alessandro Onorato sulla mancata stipula del contratto per la gestione dell’ippodromo di Capannelle per il 2026.

 

“Non ci siamo rifiutati di firmare, Roma Capitale non ha consegnato documenti essenziali che ci hanno impedito di onorare l’impegno”. La Marsicana Srl replica all’assessore allo Sport Alessandro Onorato che aveva accusato il partner che aveva vinto il bando per la gestione dell’ippodromo Capannelle per un anno: “Abbiamo fornito nei tempi utili la documentazione richiesta per consentire la sottoscrizione consapevole e responsabile del contratto”, la controreplica.

È caos a Capannelle e ogni giorno e settimana che passa il rischio di perdere la gestione ponte in attesa dell’aggiudicazione definitiva è molto alto senza contare che manca la cosa più importante di tutte: l’attività sportiva e le corse sulle piste romane del famoso ippodromo.

Onorato ha aperto il “conflitto” accusando Marsicana Srl di “comportamento anomalo” dopo la mancata firma sul contratto entro il 9 febbraio scorso.

“Respingiamo con fermezza le dichiarazioni rese dall’assessore Onorato, secondo cui la società si sarebbe rifiutata di firmare il contratto” Dalla documentazione ufficiale agli atti emerge una realtà diversa. Marsicana ha formalmente manifestato la propria disponibilità alla stipula del contratto, subordinandola alla consegna della documentazione indispensabile per garantire una gestione legittima, sicura e conforme alla normativa vigente”, spiega la società aggiudicataria in una nota.

Secondo Marsicana in due comunicazioni del 6 e del 9 febbraio 2026, “abbiamo evidenziato la necessità di ricevere tutta la documentazione come le certificazioni di agibilità delle strutture, la documentazione relativa agli aspetti assicurativi, antinfortunistici e antincendio, le attestazioni necessarie per poter assumere la responsabilità di custodia e gestione dell’impianto, la completa verifica dello stato dei luoghi, non integralmente accessibile in sede di sopralluogo. Senza tali documenti, la società non avrebbe potuto assumere gli obblighi previsti dal capitolato, né garantire il corretto svolgimento delle attività ippiche in sicurezza”.

Marsicana aveva già presentato la garanzia definitiva prevista dal Codice dei Contratti Pubblici, “dimostrando la propria volontà di procedere alla stipula – dicono ancora dalla società – non risulta, invece, che Roma Capitale abbia fornito nei tempi utili la documentazione richiesta per consentire la sottoscrizione consapevole e responsabile del contratto. La mancata firma non è dunque riconducibile a un “rifiuto”, ma alla legittima richiesta di chiarimenti e atti necessari per evitare l’assunzione di responsabilità prive di adeguata copertura documentale. Appare pertanto improprio e fuorviante rappresentare l’operato di Marsicana come un comportamento “anomalo” o inspiegabile”.

Quanto alla recente dichiarazione dell’assessore relativa all’intervento di Zètema quale soluzione ponte, “Marsicana prende atto della scelta dell’amministrazione, ma evidenzia che tale decisione giunge dopo che alla società aggiudicataria non sono stati messi a disposizione gli strumenti amministrativi indispensabili per operare. Marsicana ribadisce di aver agito nel pieno rispetto della legge”.

Foto Ippodromo dei Marsi