Bingo: Tar Lazio sospende determinazione Adm sulla prima rata del canone annuo

Il collegio dei giudici del Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha sospeso un provvedimento Adm Ufficio Bingo accogliendo il ricorso di una società di gioco.

 

Il Tar Lazio ha annullato previa sospensione dell’efficacia di una nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli – Ufficio Bingo del 5 gennaio 2026 e della determinazione direttoriale del 9 dicembre 2025. Nello specifico si trattava del versamento della prima rata del canone annuo contestato (€54.000) che era scaduto il 31 gennaio 2026 e sussisteva il rischio di adozione di sanzioni nel frattempo.

A ricorrere contro MEF e ADM una società che lavora in questo verticale di gioco rappresentata e difesa dagli avvocati Stefano Sbordoni, Massimiliano Mura e Francesca Flamini.

Sono emersi problemi formali come procura alle liti con firma del legale rappresentante mancante nella prima trasmissione, problemi di visualizzazione delle notifiche e mancata istanza di fissazione d’udienza conforme al c.p.a.

Nell’analisi preliminare il Collegio rileva le irregolarità procedurali che hanno impedito la trattazione piena del ricorso in sede monocratica nei termini iniziali. Nella valutazione cautelare nonostante i rilievi formali, il Presidente ha ritenuto opportuno sospendere gli effetti degli atti impugnati per evitare l’adozione di sanzioni (in particolare connessa alla scadenza del versamento), in attesa della decisione collegiale sulla domanda cautelare.

Il merito cautelare viene fissato nella prima camera di consiglio utile per la trattazione collegiale il 9 marzo 2026. La sospensione viene motivata con la necessità di preservare lo status quo e di impedire conseguenze potenzialmente pregiudizievoli (sanzioni) durante il periodo in cui il giudizio cautelare non può venire deciso in via monocratica per ragioni procedurali.