Comitato Pattern a Roma, nuova fase nei rapporti tra Italia ed Europa

Ecco il resoconto della due giorni romana del Comitato Pattern, l’organismo tecnico del galoppo europeo.

 

Il Comitato Pattern, l’organismo tecnico del galoppo europeo, è tornato a riunirsi in Italia dopo vent’anni di assenza, una due giorni di lavoro dalla quale è emerso un rinnovato feeling e che ha portato la delegazione italiana a confrontarsi con quelle di Gran Bretagna, Irlanda, Germania e Francia, presenti  al Masaf, con l’aggiunta di Turchia e Scandinavia collegate in remoto.

Come si legge su Grande Ippica Italiana, l’incontro ha sancito la definitiva uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione iniziata anni fa e finalmente conclusa a fronte degli “importanti progressi messi in campo dall’Italia sotto tutti i punti di vista”. Preso atto che i pagamenti sono tornati in un ambito accettabile e che la struttura oggi funziona e risponde alle sollecitazioni, il Comitato ha deciso di offrire all’Italia un supporto, anche pratico, per sostenere il programma di sviluppo  che sta caratterizzando questi ultimi anni. Si apre dunque, sottolinea il quotidiano online, una nuova fase nei rapporti fra Italia ed Europa, in una fase che è comunque delicata per il galoppo europeo: dalle varie delegazioni arrivano segnali preoccupanti, sia sul fronte economico che su quello tecnico, e il “fare squadra” è ovviamente considerato uno dei presupposti per affrontare le sfide dei nostri tempi.

Le decisioni del Comitato verranno ufficializzate fra qualche giorno e solo allora ci sarà la certezza su temi come promozioni e retrocessioni o il calendario delle pattern e delle listed del 2026, la cui ratifica arriva, appunto solo dal Comitato. Alla riunione l’Italia, come noto, è arrivata con una lista del “automatic downgrade” e quella proposta di calendario che è stata pubblicata dal Masaf qualche settimana fa.
Ancora qualche giorno di attesa, insomma, ma quello che è certo è che  l’Italia è ora un membro (per ora associato ma senza un piede fuori dalla porta) del Comitato Pattern e che gli sforzi organizzativi (non ultimo la pubblicazione dei rating e l’istituzione dell’handicap per fasce) hanno testimoniato come si voglia fare davvero sul serio, parole dei membri stranieri del Comitato, così conclude Grande Ippica Italiana.