Spesa statale regionalizzata 2024, dai giochi 16,2 miliardi di poste correttive non attribuibili alle regioni

Ecco i dati sulla regionalizzazione di una parte della spesa statale per il 2024 della Ragioneria dello Stato: focus anche sui giochi.

 

Con un solo anno di distanza dalla fine del periodo di riferimento, la Ragioneria Generale dello Stato pubblica i dati sulla regionalizzazione di una parte rilevante della spesa statale a livello regionale, relativamente al 2024.

Come spiega la Rgs in una nota, il documento curato dall’Ispettorato Generale per la Contabilità e la Finanza Pubblica (Igecofip), costituisce un aggiornamento dei risultati di un filone di ricerca avviato nel 1993 e sviluppato per fornire la misura dell’intervento statale in ciascun territorio regionale.
Sono presentati, in versione provvisoria, i dati relativi ai pagamenti del bilancio dello Stato e alle erogazioni di alcuni fondi alimentati con risorse nazionali e comunitarie; i risultati complessivi, comprensivi di quelli relativi alla spesa sostenuta da enti pubblici, da amministrazioni ed altri organismi, saranno diffusi con la consueta tempistica, insieme alla versione definitiva di quelli rilasciati in via provvisoria nel presente volume.

E nel documento si parla anche di gioco.

I CONSUMI INTERMEDI – Per quanto riguarda i consumi intermedi, infatti, si rende noto che la spesa relativa a tale categoria, pari a 16.198 milioni, è stata regionalizzata per un importo di 14.416 milioni, di cui 8.461 milioni attraverso l’analisi dei titoli di pagamento. In particolare, sono state attribuite alla regione Lazio, secondo i criteri metodologici adottati nel presente documento, anche le seguenti poste: a) somme da versare all’entrata del bilancio dello Stato per gli aggi e i compensi trattenuti dai concessionari e dai rivenditori dei giochi (3.159 milioni); b) spese per il servizio di pagamento relativo all’emissione e gestione dei prestiti, provvigioni per il collocamento dei prestiti emessi dallo Stato sul mercato interno e compenso per la Banca d’Italia per le connesse attività (888 milioni).

I RIMBORSI E LE POSTE CORRETTIVE DELLE ENTRATE – Quanto invece ai rimborsi e poste correttive delle entrate, la spesa relativa, pari a 102.646 milioni, si distribuisce in poste correttive delle entrate da giochi e lotterie per un importo di 16.242 milioni di euro. Tale voce risulta costituita essenzialmente da somme da versare all’entrata del bilancio dello Stato per le piccole vincite trattenute dai concessionari e dai rivenditori e da spese relative alle vincite del gioco del lotto; tale spesa è stata considerata non regionalizzabile.

 

Foto di Kelly Sikkema su Unsplash