Prediction market, problema od opportunità per il gioco pubblico? La situazione in Italia e all’estero

Mercati predittivi, l’evoluzione delle novelty bets e dei sondaggi, per ora vietati in tanti Paesi e in Italia ma un tema al centro dell’agenda di tanti regolatori europei.

Una volta si chiamavano “novelty bets”, ora si stanno trasformando in prediction market o mercati predittivi. E alcuni bookmaker (vedi Dazn) stanno strizzando l’occhio ad alcune società che stanno crescendo molto come Polymarket per legare questi mercati alle scommesse sportive e di tutti i tipi. Un problema che molti mercati stanno già affrontando e altri, come Italia, dovranno presto affrontare anche se alcuni siti sono già noti agli uffici Adm. Ma andiamo per ordine.

I mercati predittivi

I prediction market sono piattaforme di scambio in cui gli utenti comprano e vendono contratti legati all’esito di eventi futuri (politici, economici, sportivi). Il prezzo dei contratti riflette la probabilità percepita collettivamente che un evento si verifichi. Sinonimi comuni sono mercati di previsione, contratti evento o piattaforme di “social forecasting”.

Il meccanismo si basa sulla “saggezza della folla” per prevedere risultati ed è molto simile ai sondaggi. I temi affrontati dai mercati sono la politica, l’economia, gli eventi sportivi, ovviamente ma anche l’attualità e pure la geopolitica.

Investitori istituzionali usano questi mercati per proteggersi da incertezze specifiche, come un risultato elettorale avverso. Le domande sono molto semplici e si basano sul meccanismo SÌ/NO. Ogni evento viene scambiato come un contratto binario (sì, accadrà; no, non accadrà). La probabilità si trasforma in un prezzo e se si indovina la predizione si riscuote, semplicemente, altrimenti si perde la scommessa. Il confine con il betting è davvero molto labile come si può vedere.

Le piattaforme principali sono Polymarket (decentralizzata su blockchain) e Kalshi (regolamentata negli USA e che è al centro già di molti eventi ma anche di qualche polemica).

Spesso si rivelano più accurati dei sondaggi tradizionali nel prevedere eventi complessi. Vantaggi rispetto ai sondaggi Incentivo economico: Gli utenti mettono in gioco denaro reale, spingendoli a informarsi e a fare previsioni più accurate rispetto ai semplici sondaggi d’opinione.

La posizione dell’Italia

Prendendo a riferimento Polymarket e Kalshi, i due principali siti predittivi sono in una zona grigia legale in Italia: l’Agenzia delle dogane e dei monopoli l’ha inserita in passato nella lista dei siti bloccati per mancanza di licenza, ma in seguito ha temporaneamente rimosso il blocco in attesa di una sentenza del TAR, a causa della sua natura decentralizzata basata su blockchain e del funzionamento diverso dai bookmaker tradizionali (senza banco centrale, usa stablecoin come USDC). Nonostante questo, l’accesso è spesso limitato o bloccato, e la piattaforma stessa restringe l’accesso in base alla giurisdizione per conformità normativa, mentre l’uso di criptovalute (USDT, USDC) per transazioni è comune ma soggetto a normative fiscali e AML, con la Banca d’Italia che sottolinea come le valute virtuali non abbiano corso legale.

Basta provare ad effettuare il Sign Up con Kalshi che segnala l’Italia tra i Paesi non abilitati mentre Polymarket consente in un primo momento la registrazione per poi segnalare l’impossibilità a partecipare alle predizioni.

Ovviamente il fatto che questi siti abbiano natura decentralizzata e che funzionino su blockchain potrebbe rappresentare un motivo ostativo per procedere ad una regolamentazione.

Non dimentichiamo anche che in Italia sono vietate le scommesse sulla politica per non influenzare i risultati elettorali. Tuttavia i sondaggi, spesso anche su campioni di poche migliaia di cittadini se non centinaia, vengono proposti giornalmente e anche vicino alle consultazioni elettorali politiche o amministrative.

Cosa succede negli States?

Sono ormai quotidiane le notizie sui media esteri che riguardano i mercati predittivi. In vista del Super Bowl, ad esempio, il procuratore generale dello Stato di New York, Letitia James, ha avvisato che “i cittadini devono essere consapevoli dei rischi significativi dei mercati di previsione non regolamentati”.

Anche negli USA, dove le scommesse sportive sono ormai regolamentate quasi in tutti gli Stati, i mercati predittivi sono in una zona grigia. “I cosiddetti mercati di previsione non godono delle stesse tutele dei consumatori delle piattaforme regolamentate. Esorto tutti i newyorkesi a prestare attenzione per proteggere il proprio denaro”, ha commentato ulteriormente James.

Kalshi ha ingaggiato una serie di battaglie legali con 34 procuratori generali dopo aver citato in giudizio la New York Gaming Commission. In un parere formale i procuratori hanno stabilito che operatori come Kalshi praticano gioco illegale se non dispongono di una licenza per le scommesse sportive. La soluzione per legalizzare queste piattaforme dopo un braccio di ferro potrebbe essere più vicina di quel che si crede?