Partono le visite degli esperti Masaf per valutare gli ippodromi italiani in vista della classificazione 2026.
Parte ufficialmente la nuova fase di valutazione degli ippodromi italiani. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) ha nominato le due Commissioni incaricate di verificare la qualità di impianti, strutture e servizi in vista della classificazione 2026, come previsto dal decreto del 6 dicembre 2024. Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire standard aggiornati e uniformi in tutto il Paese, in un settore che mira a rilanciarsi attraverso controlli più rigorosi e una gestione trasparente.
Le due Commissioni, autonome e indipendenti, visiteranno nei prossimi mesi tutti gli ippodromi riconosciuti dal Ministero, ognuno dei quali sarà oggetto di almeno un sopralluogo. La prima sarà guidata da Paola Pucciatti del Masaf e composta dal funzionario di gara Renato Bircolotti, dal veterinario Paolo Rizzi e dal funzionario Gabriele Graziano. La seconda sarà presieduta da Paola Mariani, anch’essa del Masaf, insieme ad Andrea Mariani, Giuseppe Cascio e Pierluigi Ricci, figure di riferimento nel settore delle corse e nel controllo veterinario. In caso di indisponibilità sono già previsti i rispettivi supplenti, scelti tra personale del Ministero e funzionari di gara iscritti al registro nazionale.
Le verifiche non riguarderanno soltanto gli ippodromi pienamente operativi, ma anche quelli la cui procedura amministrativa è ancora in corso, come Livorno, Roma, Sassari, Taranto e Varese. Per Taranto il riconoscimento è arrivato proprio il 30 gennaio, mentre gli altri impianti attendono ancora il via libera. Tutti saranno comunque sottoposti ai controlli necessari per garantire l’inserimento nei calendari delle corse.
I sopralluoghi seguiranno la procedura tecnica già definita dal Masaf, che prevede un’analisi approfondita delle piste, delle strutture destinate al pubblico e agli operatori, dei servizi veterinari e delle aree di allenamento, oltre a una valutazione delle infrastrutture logistiche e tecnologiche. I risultati raccolti serviranno a definire la nuova classificazione ufficiale degli ippodromi italiani, elemento determinante per la programmazione del settore negli anni successivi.
Alle visite potranno partecipare, come osservatori, rappresentanti degli enti proprietari degli impianti e delle principali associazioni di categoria, così da garantire massima trasparenza durante l’intero processo. L’attività delle due Commissioni dovrà concludersi entro il 20 ottobre 2026, data entro la quale tutte le valutazioni saranno trasmesse alla Direzione generale per l’Ippica per la classificazione finale.






