Con sole 24 ore di preavviso il Ministero delle Finanze cambia la tassazione sulle vincite per scommesse, lotterie e jackpot mentre casinò, poker e slot sono esclusi.
Le vincite fino a 50 euro esenti da imposte, quelle tra 50,01 e 1.500 euro saranno tassate al 10% e quelle superiori a 1.500 euro al 15%. Per fortuna non è una proposta di legge di qualche politico italiano. Ma rischia di essere la morte del gioco in Montenegro.
La doccia fredda per giocatori e operatori è arrivata addirittura alla fine dell’anno senza possibilità d’appello: la comunicazione alle licenze di gioco d’azzardo montenegrine è arrivata con appena 24 ore di tempo di preavviso per aggiornare software e sistemi e aggiungere nuovi calcoli fiscali sulle vincite dei clienti. Tutto da applicare a partire dal 1° gennaio 2026.
L’avviso fa seguito a una serie di modifiche apportate dal Ministero delle Finanze alla Legge sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Le modifiche fiscali sono state presentate separatamente alla Legge di Bilancio 2026, poiché il Montenegro considera le vincite del gioco d’azzardo come reddito personale.
Le modifiche hanno visto il Ministero abbandonare l’imposta onnicomprensiva del 15% sulle vincite superiori a 300 euro, bollata come una misura fiscale inefficace.
Come detto tutto senza consultazione, il Ministero ha applicato un nuovo quadro normativo in base al quale le vincite dei clienti fino a 50 euro saranno esenti da imposte. Le vincite comprese tra 50,01 e 1.500 euro saranno tassate al 10% e quelle superiori a 1.500 euro al 15%.
L’imposta si applicherà solo alle scommesse, alle lotterie e ai jackpot globali. Se non altro le vincite ai casinò e alle slot machine sono esentate. E quindi anche per i tornei di poker live tutto dovrebbe rimanere come prima.
Il Ministero ha dichiarato di poter applicare nuove soglie, poiché i calcoli delle imposte sono stati presentati dal deputato Armen Šehović (PES) come modifiche e non come un disegno di legge governativo autonomo.
La reazione negativa del settore è stata immediata, poiché il Ministero non dispone di un’analisi fiscale che spieghi come funzionerà la nuova struttura, come verrà applicata o quali entrate si prevede che genererà. In precedenti delibere, le licenze montenegrine avevano chiesto una soglia di esenzione fiscale più elevata (300 € anziché 50 €), richiesta respinta dal Ministero.
A chiedere risposte l’associazione di gioco d’azzardo online MontenegroBet ha accusato il Ministero di aver nuovamente denunciato irregolarità nella gestione delle licenze di gioco d’azzardo, nonostante le assicurazioni che le leggi si sarebbero applicate uniformemente. “Il Ministero delle Finanze continua a ripetere in pubblico che la legge verrà applicata in modo uniforme, senza eccezioni, quando la realtà è completamente diversa – ha affermato l’associazione – laddove le soluzioni legali sono costruite su ordini e richieste dei ‘consulenti’ degli operatori favoriti, il mercato illegale sta crescendo a una scala inimmaginabile solo pochi anni fa.”
La protesta è per una “tempistica impossibile” per le licenze, sostenendo che agli operatori erano state concesse meno di 24 ore per conformarsi, senza istruzioni tecniche o legislazione secondaria.
Foto Kotor Bay





