Alcuni cittadini avviano l’iter per giungere alla definizione di una proposta di legge di iniziativa popolare che prevede la macellazione degli equidi, altri si attivano per dire stop alla distruzione dei videogiochi.
La sorte dei cavalli sta a cuore non solo ai rappresentanti politici , pur con diversi e a volte opposti accenti, ma anche ai cittadini.
La cancelleria della Corte di cassazione, lo scorso 2 luglio, ha infatti “raccolto a verbale e dato atto della dichiarazione resa da dodici cittadini italiani, muniti di certificati comprovanti la loro iscrizione nelle liste elettorali, di voler promuovere ai sensi dell’art. 71 della Costituzione una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: “Divieto di macellazione degli equidi e altre disposizioni per la loro tutela”.
Questo, quanto si legge sulla Gazzetta ufficiale, che dà annuncio e formalizzazione dell’avvio della promozione della legge di iniziativa popolare, prerogativa prevista dalla nostra Costituzione.
Ma dei cittadini, stavolta europei, sono in prima linea anche su un altro fronte: quello dei videogiochi. Alla decima commissione Attività produttive della Camera è stata infatti assegnata in sede primaria la comunicazione della Commissione relativa all’iniziativa dei cittadini europei (Ice) “Stop Destroying Videogames” (Mettiamo fine alla distruzione dei videogiochi).
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