La quarta commissione consiliare del Consiglio Valle torna a occuparsi della Gestione straordinaria del Casinò di Saint Vincent, di cui deve essere approvato il bilancio 2025.
Nell’esercizio 2025 l’andamento della liquidazione “è sostanzialmente consistito nella gestione dei diversi contenziosi in essere, le cui risultanze se negative, saranno eventualmente richieste alla Regione Autonoma Valle d’Aosta. Occorre ribadire anche in questa sede che le iniziative poste in essere in sede giudiziaria dalle varie società del Gruppo Lefebvre continuano a dilazionare la fine della procedura di liquidazione.”
Parole non nuove, che si leggono nel Bilancio intermedio di liquidazione al 31 dicembre 2025 della Gestione straordinaria del Casinò di Saint Vincent, vecchia società privata che amministrava la casa da gioco valdostana negli anni Novanta, e che appunto non è stato ancora possibile liquidare.
La quarta commissione consiliare del Consiglio Valle è dunque chiamata, in sede referente il prossimo 2 luglio, a esprimere il suo parere sull’atto amministrativo con cui si approva il bilancio 2025 messo a punto dal liquidatore Andrea Bo.
Come di consueto il bilancio dà conto dei vari contenziosi ancora in essere e del loro iter, sottolineando pure che le società del Gruppo Lefebvre “continuano a non corrispondere le spese legali al cui pagamento sono state condannate nei vari giudizi nei confronti di Gs in liquidazione e Casinò Spa usufruendo delle loro sedi in centri offshore”. Restano ferme “le perplessità già evidenziale quanto alla possibilità di recupero delle spese di lite” al di fuori “dell’ipotesi di compensazione con le somme dovute”.
Ad 31 dicembre Gs in liquidazione vanta crediti per spese legali passate in cosa giudicata per circa 500mila euro.
Nel trarre le conclusioni, il liquidazione ritiene sussistente “la necessità di richiedere lo stanziamento” di 200mila euro per fare fronte alle spese legali. Infine, la Gs presenta al 31 dicembre 2025 “un risultato provvisorio dell’esercizio di liquidazione positivo per euro 8.571, con una liquidità a pari a euro 208.625, debiti complessivi per euro 90.011, fondi per rischi per euro 27.403, crediti netti per euro 44.657, compresi i crediti per recupero di spese legali le cui probabilità di riscossione per quanto attiene il Gruppo Lefebvre risultano remote in ipotesi diverse dalla compensazione”.
foto tratta dalla pagina Facebook del Consiglio Valle







