il deputato del Pd Stefano Vaccari interviene sul riordino del gioco fisico sottolineando che un’ulteriore “proroga sarebbe una fuga dalle proprie responsabilità’.
“Sul riordino del gioco fisico assistiamo ormai da mesi a un susseguirsi di annunci che puntualmente indicano come imminente un decreto che, però, continua a non vedere la luce. Più che un cronoprogramma sembra una fiction a puntate. La verità è che il ritardo è riconducibile alle profonde divergenze della stessa maggioranza di governo, incapace di trovare una sintesi su una materia tanto delicata. Ora la scadenza della delega è alle porte. Se si dovesse ricorrere a una proroga, sarebbe difficile interpretarla diversamente da una vera e propria fuga dai problemi. Perché il nodo non è solo tecnico o amministrativo ma è politico”. Asottolinearlo è il deputato del Partito democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“A rendere ancora più urgente una decisione – aggiunge – sono anche i dati contenuti nel Rendiconto generale dello Stato 2025 della Corte dei conti, che certificano un calo del gettito derivante dal gioco pubblico. Un segnale che smentisce l’idea che sia sufficiente puntare sull’espansione del mercato per garantire maggiori entrate per l’Erario. Al contrario, dimostra la necessità di un riordino capace di assicurare stabilità, legalità e sostenibilità al settore, evitando che la crescita del gioco online e la progressiva scomparsa dei piccoli operatori indeboliscano ulteriormente il sistema.”
“Il riordino – prosegue Vaccari – dovrebbe finalmente affermare il principio chiaro che le ragioni economiche non possono prevalere sulla tutela della salute delle persone e sul contrasto agli interessi della criminalità organizzata, che nel settore del gioco continua a trovare spazi di infiltrazione. Le priorità sono note da tempo: ridurre l’offerta e le giocate, eliminare le contraddizioni che oggi consentono di aggirare il divieto di pubblicità attraverso evidenti espedienti, rafforzare i controlli e rendere molto più rigorose le condizioni di accesso al gioco.”
“L’ennesima proroga – cocnlude il deputato del Partito democratico – finirebbe per alimentare l’incertezza normativa, compromettendo l’attività e gli investimenti di tante imprese e di migliaia di operatori italiani che attendono regole certe per programmare il proprio futuro. Un vuoto decisionale che, inevitabilmente, rischia di favorire i grandi gruppi internazionali, più strutturati e capaci di assorbire gli effetti dell’instabilità, penalizzando invece il tessuto imprenditoriale nazionale. Dopo tanti annunci è arrivato il momento delle decisioni. Il Paese – conclude – ha bisogno di un riordino che metta al centro legalità, tutela delle persone e certezza delle regole, non dell’ennesimo rinvio”.







