Il Masaf modifica i criteri per l’assegnazione di sovvenzioni e contributi alle società di corse, dando attuazione a due sentenze del Tar Lazio.
Sul sito del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste è pubblicato il decreto con cui il sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra comunica l’attuazione delle modifiche al decreto 25 marzo 2025 n. 136224 sui criteri per l’assegnazione di sovvenzioni e contributi in conto capitale alle società di corse, adottato in ottemperanza alle sentenze del Tar Lazio n. 5811/2026 e n. 8807/2026.
Il provvedimento conferma la classificazione convenzionale degli ippodromi in quattro categorie — strategica, nazionale, regionale e promozionale — ma ne esplicita in modo puntuale il presupposto normativo, logico e funzionale, chiarendo che tale distinzione serve a differenziare il sostegno pubblico secondo criteri di premialità e in base all’effettivo apporto di ciascun impianto al sistema ippico nazionale.
Dunque, “le categorie convenzionalmente individuate nelle quali sono inseriti gli ippodromi in attività, sulla base della posizione occupata nella classifica definita e aggiornata annualmente con decreto del Direttore della competente Direzione generale del Ministero sulla scorta dei criteri individuati nel decreto del Sottosegretario di Stato 6 dicembre 2024, n. 644641 sono:
1) Ippodromi a valenza strategica: impianti che rappresentano i pilastri del sistema ippico nazionale in termini di: (i) caratteristiche tecniche, (ii) livelli di qualità dei servizi resi al pubblico e agli operatori, (iii) elevati standard tecnologici per le riprese TV e (iv) capacità di ospitare grandi eventi ippici nazionali e di rango internazionale.
Rientrano in questa categoria i primi 3 ippodromi in ordine di posizione per la disciplina del trotto e i primi 3 ippodromi in ordine di posizione per la disciplina del galoppo nella predetta classifica.
Sulla base di quanto stabilito dal successivo comma 2, l’ippodromo di Roma Capannelle non concorre a formare il numero di 3 ippodromi a valenza strategica in ragione del valore storico e simbolico e del carattere cruciale della funzione dallo stesso assolta in chiave internazionale.
2) Ippodromi a valenza nazionale: impianti che rappresentano elementi importanti del sistema ippico nazionale in termini di: (i) caratteristiche tecniche, (ii) livelli di qualità dei servizi resi al pubblico e agli operatori, (iii) elevati standard tecnologici per le riprese TV e (iv) capacità di ospitare grandi eventi ippici nazionali e, all’occorrenza, eventi ippici di rango internazionale, contribuendo a garantire la copertura del calendario nazionale delle corse ippiche e l’alimentazione costante del circuito delle scommesse ippiche.
Stabiliti gli ippodromi a valenza strategica, rientrano in questa categoria n. 9 ippodromi per la disciplina del trotto e n. 4 per la disciplina del galoppo, in ordine di posizione ricoperta nella predetta classifica;
3) Ippodromi a valenza regionale: impianti che rappresentano elementi complementari del sistema ippico nazionale in termini di: (i) caratteristiche tecniche, (ii) livelli di qualità dei servizi resi al pubblico e agli operatori, (iii) standard tecnologici per le riprese TV e (iv) capacità di ospitare eventi ippici nazionali, contribuendo a supportare la copertura del calendario nazionale delle corse ippiche, la valorizzazione della filiera ippica locale, il mantenimento dei livelli occupazionali del territorio, con un impatto sul circuito delle
scommesse ippiche più contenuto.
Stabiliti gli ippodromi a valenza strategica e gli ippodromi a valenza nazionale, rientrano in questa categoria n. 9 ippodromi per la disciplina del trotto e n. 6 per la disciplina del galoppo, in ordine di posizione ricoperta nella predetta classifica;
4) Ippodromi a valenza promozionale: impianti con caratteristiche tecniche e livelli di qualità dei servizi resi al pubblico e agli operatori di livello inferiore e la cui attività è prevalentemente limitata alla diffusione della cultura ippica locale e al presidio territoriale; possono essere ippodromi a valenza promozionale anche quegli impianti che, per ragioni contingenti e situazioni temporanee e nonostante le dimensioni e l’attività continuativa delle corse, non garantiscono adeguati servizi e gli standard qualitativi minimi previsti per gli ippodromi a valenza strategica, nazionale o regionale. Stabiliti gli ippodromi a valenza strategica, nazionale e regionale, rientrano in questa categoria tutti gli altri ippodromi di cui alla predetta classifica.”
Il decreto dispone inoltre l’abrogazione dell’Allegato B del provvedimento del 25 marzo 2025, trasferendo direttamente nell’articolo 3, comma 1-bis la definizione delle quattro categorie di ippodromi, e sostituisce integralmente l’Allegato D, che aggiorna i criteri di riparto della quota residua delle sovvenzioni e dei contributi in conto capitale tra le società di corse, distinguendo tra trotto e galoppo e parametrando l’assegnazione alla classifica degli ippodromi e alla loro rilevanza nel sistema.
Il nuovo Allegato D prevede che le somme residue delle sovvenzioni siano ripartite, in quote variabili, sulla base della classifica degli ippodromi e della loro valenza strategica, nazionale o regionale, prevedendo anche una quota ulteriore destinabile ad attività ed esigenze istituzionali legate alla promozione dell’ippica italiana e all’ippodromo Capitale d’Italia, individuato in Roma Capannelle. Per i contributi in conto capitale, il riparto viene invece parametrato alla posizione occupata in classifica dagli ippodromi di trotto e di galoppo.
IL COMMENTO DI LA PIETRA – “In ottemperanza alle sentenze del Tar, il nuovo decreto chiarisce aspetti relativi ai criteri di distribuzione delle sovvenzioni alle società di corse e fornisce ulteriori elementi e valutazioni dei motivi per cui è necessario basare l’erogazione delle sovvenzioni pubbliche secondo criteri meritocratici, basati su una classificazione oggettiva e dinamica. Il decreto fornisce basi solide e certe nel rapporto tra Ministero e società di corse. Dopo l’avvenuta verifica da parte degli Organi di controllo, spetterà alla competente Direzione Generale per l’ippica di emanare il decreto di determinazione degli importi per la successiva firma degli accordi sostitutivi”, queste le dichiarazioni del sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, a Grande Ippica Italiana.
Ecco i due decreti
Criteri per l’assegnazione della quota parte di sovvenzioni e contributi in conto capitale di cui agli articoli 4, comma 3, e 6 del decreto
Modifiche al decreto del Sottosegretario di Stato all’agricoltura, alla sovranità alimentare e alle foreste 25 marzo 2025 n. 136224, recante i criteri per l’assegnazione di sovvenzioni e di contributi in conto capitale alle società di corse riconosciute per l’organizzazione di corse ippiche, in ottemperanza alla sentenza del TAR Lazio n. 5811/2026 e alla sentenza del TAR Lazio n. 8807/2026







