Il riordino del settore giochi procede, ma una parte dei provvedimenti attuativi previsti dalle norme resta ancora incompleta. È quanto emerge dal dossier ufficiale della Camera dei Deputati sul monitoraggio dei decreti attuativi, che fotografa lo stato delle misure ancora da adottare da parte del Governo.
Sarebbero Cinque i provvedimenti attuativi ancora da adottare nel settore dei giochi pubblici, con alcune misure ferme da anni nonostante l’approvazione delle norme di riferimento. Nel comparto giochi risultano ancora mancanti atti collegati sia alla riforma del gioco online sia a norme precedenti mai completamente attuate. Il caso più datato riguarda il decreto previsto dall’articolo 27 del decreto-legge n. 124 del 2019, relativo alla disciplina dei dati raccolti dagli apparecchi Awp e Vlt. La norma prevedeva un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, d’intesa con il Garante Privacy, per definire modalità di raccolta, trattamento, sicurezza, conservazione e tracciabilità dei dati generati dagli apparecchi da intrattenimento. A quasi sette anni dall’approvazione della norma, il provvedimento risulta ancora non adottato.
Il dossier richiama poi tre atti attuativi collegati al decreto legislativo n. 41 del 2024 sul riordino del gioco a distanza, uno dei pilastri della delega fiscale. Tra i provvedimenti ancora sospesi figura il decreto del Ministero dell’Economia chiamato a definire le modalità tecniche per l’apertura dei conti di gioco tramite strumenti di identificazione digitale come SPID e Carta d’identità elettronica, misura pensata per rafforzare i controlli sull’identità dei giocatori e le procedure antiriciclaggio.
Ancora in attesa anche il provvedimento Adm sulle regole tecniche dei sistemi di gioco a distanza e quello relativo all’adeguamento dei controlli tecnologici sulle piattaforme degli operatori concessionari. Si tratta di misure considerate centrali per rendere pienamente operativa la riforma del gioco online entrata in vigore nel 2024.
Tra gli atti ancora mancanti compare inoltre il decreto relativo al nuovo gioco numerico nazionale “Win for Italia Team”, introdotto con la legge di bilancio ma ancora privo delle disposizioni operative necessarie per l’avvio commerciale. Il dossier specifica che spetterà all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli definire regolamento di gioco, modalità di raccolta e payout.
Il tema dei ritardi attuativi si intreccia quindi con il più ampio percorso di riordino del gioco fisico e online, ancora al centro del confronto tra Governo, Regioni ed enti locali. Sul tavolo restano aperte questioni legate alle nuove concessioni di slot e Vlt, alla redistribuzione territoriale dei punti gioco e alla definizione di criteri uniformi su distanze e orari. Il completamento dei decreti attuativi viene considerato uno dei passaggi chiave per dare piena stabilità al nuovo assetto normativo del settore giochi.






