Sarah Gardner al Bingo Association Agm: dialogo con il settore, nuove regole sulle slot e fondi contro l’illegalità.
La Gambling Commission britannica rilancia il dialogo con il settore del bingo e annuncia una stretta sul gioco illegale e sulle macchine non conformi. Nel corso dell’Assemblea generale della Bingo Association, la direttrice ad interim Sarah Gardner ha rivendicato il valore della collaborazione tra regolatore e operatori, definendola fondamentale per garantire “un gioco più sicuro, equo e libero da infiltrazioni criminali”.
Nel suo intervento, Gardner ringraziando il presidente uscente dell’associazione Miles Baron per il lavoro svolto negli anni, sottolinea il ruolo avuto durante la pandemia e nei rapporti con governo e autorità di regolazione. La Commissione ha evidenziato i risultati raggiunti attraverso il confronto con il comparto, in particolare sul fronte delle statistiche e della raccolta dati sul gioco.
Uno dei punti centrali del discorso ha riguardato infatti il Gambling Survey for Great Britain, il sistema di monitoraggio nazionale sul gioco legale. Dopo le contestazioni iniziali sui numeri relativi alla partecipazione al bingo, la collaborazione tra Commissione e associazione ha portato all’introduzione di nuove domande specifiche nel sondaggio, consentendo una fotografia più precisa del settore.
Secondo i dati illustrati, nel 2024 il 3,3 per cento degli adulti britannici ha giocato a bingo almeno una volta, mentre la quota relativa ai bingo club tradizionali si attesta all’1,2 per cento , un dato molto vicino all’1 per cento calcolato dalla stessa Bingo Association attraverso gli ingressi nelle sale. Gardner sottolinea inoltre come il carattere sociale del bingo emerga chiaramente dalle nuove statistiche ufficiali, rafforzando l’immagine del comparto come forma di intrattenimento legata alla socialità.
Sul piano economico, il settore del bingo ha generato nel 2024/25 un Gross Gambling Yield complessivo di 816 milioni di sterline, pari a circa il 5 per cento dell’intera industria del gioco britannica, che vale 16,8 miliardi. Di questi, 650 milioni provengono dal bingo terrestre e 166 milioni dal gioco online. Due terzi del fatturato del bingo fisico derivano però dalle gaming machines presenti nelle sale, mentre il 35 per cento arriva direttamente dai giochi di bingo.
La Commissione ricorda le nuove misure introdotte sulle gaming machines: dal 29 luglio 2026 gli operatori dovranno rimuovere immediatamente dagli esercizi le macchine segnalate come non conformi agli standard tecnici o installate senza regolare licenza. Gardner sottolinea che l’obiettivo è velocizzare l’eliminazione degli apparecchi irregolari a tutela sia dei consumatori sia degli operatori corretti. Entro l’estate arriverà inoltre la risposta completa alla consultazione sulle gaming machines avviata nei mesi scorsi.
Tra le priorità indicate nel nuovo Business Plan della Gambling Commission figurano anche il completamento della riforma del Gambling Act, il rafforzamento delle attività di vigilanza e il contrasto al gioco illegale. In questo ambito il governo britannico ha stanziato 26 milioni di sterline aggiuntive per i prossimi tre anni. Una parte delle risorse sarà destinata per la prima volta in modo significativo al contrasto del gioco illegale terrestre, settore nel quale la Commissione ammette di essere stata finora limitata dalla scarsità di mezzi.
Gardner conclude ribadendo la volontà di mantenere un rapporto costruttivo con il settore del bingo: “Lavorare insieme permette di costruire fiducia e trovare soluzioni più rapidamente rispetto allo scontro”.
Credit foto: gamblingcommission.gov.uk







