Stop all’invio tramite Pec: proprietari e veterinari dovranno registrare online le castrazioni dei cavalli iscritti ai Libri genealogici del Masaf attraverso il portale Sian.
Dal 15 maggio stop all’invio tramite Pec: la registrazione delle castrazioni dei cavalli iscritti ai libri genealogici del Masaf dovrà avvenire esclusivamente online attraverso il “Portale Operatori Ippici” del Sian. È quanto stabilisce la nuova circolare diffusa dalla Direzione generale per l’ippica del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
La misura riguarda i proprietari di cavalli di razza trottatore, purosangue inglese, anglo-araba, orientale e sella, oltre ai veterinari, alle associazioni di categoria e alle società di corse. L’obiettivo è digitalizzare completamente la procedura di registrazione degli interventi di orchiectomia direttamente nella banca dati del Masaf.
Per completare la procedura online sarà necessario allegare tre documenti obbligatori: la certificazione veterinaria con la data dell’intervento, la scansione della pagina del passaporto aggiornata con l’annotazione della castrazione in inchiostro rosso e la scansione della pagina dedicata alla registrazione dell’intervento con timbro e firma del veterinario.
Il sistema consentirà ai proprietari di registrare autonomamente l’operazione. Dopo l’inserimento della data della castrazione, sarà necessario cliccare sul tasto “invio” per caricare la documentazione richiesta. Il portale prevede inoltre le funzioni “Verifica” e “Verifica e Invia”, utili per controllare la correttezza formale dei dati prima della registrazione definitiva nella banca dati ministeriale.
Il Masaf sottolinea che la responsabilità dell’autenticità dei documenti allegati ricade direttamente sul proprietario del cavallo. Viene inoltre ricordato che non potranno partecipare alle corse i cavalli con passaporto non aggiornato o con castrazione non registrata nella banca dati del Ministero.
La circolare precisa infine che, nel caso di cavalli criptorchidi, la condizione dovrà essere annotata dal veterinario nella pagina dei controlli d’identità del passaporto. Una volta registrata online, la data della castrazione non sarà più modificabile.







