Regione Lazio, il Tar conferma le limitazioni regionali a contrasto del gioco patologico

Il Tar ha confermato la legittimità dell’impianto normativo regionale e delle indicazioni operative fornite agli operatori del settore. 

 

Il Tar Lazio ha respinto i ricorsi presentati da diversi operatori del settore e confermato la legittimità delle misure restrittive previste dalla normativa regionale del Lazio sulla prevenzione del gioco patologico.

Il riferimento è alla circolare della Regione Lazio dell’11 gennaio 2023, dove vengono fornite indicazioni operative sull’applicazione delle restrizioni sul contrasto al gioco patologico anche alle sale già esistenti. Parliamo di misure come la pausa obbligatoria ogni trenta minuti di gioco, il distanziamento tra gli apparecchi e altri obblighi di tipo informativo.

Secondo quanto contestato dai ricorrenti, sarebbero stati introdotti ulteriori vincoli non previsti dalla legge, come la riduzione della frequenza delle giocate, il distanziamento minimo tra le macchine, l’installazione di cartellonistica informativa e di sistemi di avviso, orologi visibili, segnali acustici e messaggi vocali automatici.

Richiamando anche una precedente pronuncia del Consiglio di Stato del giugno 2025, il Tar Lazio ha però escluso la natura innovativa della nota regionale e ritenuto che la Regione Lazio abbia operato nei limiti delle proprie competenze.