Ippica: in Uk è allarme scommesse illegali, ma la Gambling Commission tira dritto

In Regno Unito si rischia l’effetto boomerang. L’accusa del pluricampione e allenatore di spicco delle corse in piano Gosden.

 

Le nuove misure di controllo sulla capacità di spesa degli scommettitori nel Regno Unito rischiano di ottenere l’effetto diametralmente opposto a quello desiderato: allontanare il pubblico dai circuiti legali per gettarlo nelle braccia del mercato nero. È questo il duro atto d’accusa lanciato da John Gosden, pluricampione e allenatore di spicco delle corse in piano, supportato dai vertici della British Horseracing Authority (Bha). La notizia è stata riportata dal portale Grande Ippica Italiana e per i lettori di Italian Gaming News riportiamo i punti salienti.

Al centro della polemica ci sono i cosiddetti “controlli di solvibilità”, introdotti per tutelare i giocatori ma che, secondo gli addetti ai lavori, stanno causando gravi danni all’industria ippica e mettendo a repentaglio la sicurezza stessa dei consumatori.
Secondo Gosden, l’incapacità dei governi di comprendere le reali dinamiche del settore ha innescato una “massiccia esplosione” del gioco illecito. L’obbligo per i bookmaker legali di effettuare controlli finanziari e procedure antiriciclaggio sta spingendo l’utenza verso piattaforme non autorizzate, prive di qualsiasi vincolo o tutela per il giocatore. Per illustrare il paradosso delle attuali politiche governative, l’allenatore ha utilizzato un forte parallelismo storico: “Negli Stati Uniti, negli anni Trenta fu introdotto il proibizionismo, ma si scoprì che se qualcuno aveva ancora voglia di bere, lo avrebbe fatto. Questo portò alla nascita di locali clandestini e al contrabbando di alcolici. Nonostante le migliori intenzioni, i controlli sulla capacità di spesa stanno già spingendo le persone verso situazioni non protette, e questo è di per sé tragico”.

L’allarme lanciato da Gosden trova sponda in Brant Dunshea, amministratore delegato della Bha, che intervenendo al programma Luck on Sunday di Racing Tv, ha espresso forte insofferenza verso la gestione della situazione da parte delle autorità di regolamentazione, in particolare riguardo alla comunicazione sul progetto pilota dei controlli senza attriti: “Sono davvero molto frustrato da questa situazione e sto perdendo la pazienza con la retorica che viene diffusa intorno all’episodio pilota”.

La portata dell’esodo verso il mercato nero non è solo un’ipotesi, ma è supportata da dati e indagini come il sondaggio YouGov commissionato dal Betting and Gaming Council (Bgc) che ha rivelato che due terzi degli scommettitori si rifiuterebbero di fornire documenti finanziari ai bookmaker per superare le verifiche di solvibilità. Il Bgc stima che, solamente durante l’evento del Grand National di Aintree, siano transitati fino a 100 milioni di sterline sui circuiti degli operatori del mercato nero.

Nonostante le critiche del settore ippico, la Gambling Commission tira dritto. Forte di un recente finanziamento governativo extra di 26 milioni di sterline spalmati su tre anni per contrastare il gioco illecito, l’autorità rivendica il lavoro svolto, riporta Grande Ippica Italiana.

 

Foto di Philippe Oursel da Unsplash