L’analista di gaming Mauro Natta esamina i dati sull’andamento del Casinò Campione dal 2002 al 2022, fornendo una base di discussione sul suo rilancio.
di Mauro Natta
Parlare di rilancio, come si sta facendo nella campagna elettorale ormai già iniziata (anche se il termine ultimo per presentare e liste scade il 25 aprile) mi pare l’indispensabile, nell’attesa mi dedico ad esaminare il passato più o meno recente del Casinò Campione d’Italia:
totale ricavi quota mercato slot presenze slot/totale
2002 123.264.553 23,15% 80.846.670 255.903 65,59%
2007 113.364.979 22,02% 72.491,868 676.356 63,95%
2012 90.775.012 27,33% 60.770.021 664.391 66,95%
2017 91.150.276 32.11% 64.145.136 672.251 70,37%
2022 40.503.682 16,15% 27.566.090 208.334 67,79%
giochi tavolo/totale
2002 34,41%, 2007 37,16%, 2012 33,055, 2017 29.63%, 2022 31,94%.
Due potrebbero essere i risultati dei quali avere contezza, ma si dovrebbe tener presente che, nel 2002, le presenze non erano comprensive di quelle, molto presumibilmente, relative all’accesso alle slot.
Sicuramente il rapporto tra presenze e introiti giochi da tavolo potrebbe rivestire una particolare utilità anche a seguito dei c. d. giochi americani, Non dovrebbe essere valutata la qualità delle presenze e dei giochi praticati senza omettere la rilevanza dei proventi accessori.
Ne discende, a parere dello scrivente che ha raccolto i dati evidenziati da un elaborato a cura dei controllori comunali al Casinò municipale di Sanremo, un abbinamento, ove possibile, con la qualità delle presenze rilevabili, è dato ritenere, dagli elementi riservati della gestione della casa da gioco.
Quindi, mi pare consequenziale con particolare riferimento alla roulette francese tradizionale e fair roulette da una parte e chemin de fer e punto banco dall’altra.
Credo non si possa, nel discorso che mi e ci impegna, omettere il momento certamente non definibile buono. E allora mi pare logico concentrarsi su un corso permanente di aggiornamento professionale allo scopo di adeguare l’offerta alla domanda in tempo quasi reale disponendo del personale professionalmente preparato con un possibile risparmio sui costi.
Ma, alla luce di quanto precede, non posso non rammentare due evidenze che tengono debito conto del contesto cittadino nel quale certamente la casa da gioco assume una rilevanza non trascurabile: il poker con i relativi tornei.
Pur sempre nell’ambito dell’impegno, dell’offerta e dei relativi servizi non si potrebbe, a mio parere, non considerare nella giusta misura il ricorso a una diversificazione che possa, tra l’altro trovare una parziale e pur sempre importante funzione di sostegno e supporto agli spazi disponibili.
In occasione dell’elezione del futuro sindaco del Comune di Campione d’Italia, e non è la prima volta, senza voler minimamente far accenno alla politica che non potrebbe essere né compreso né, tanto meno ammesso, ho provato nel mio piccolo a dare un minimo contributo dettato, più che altro, dall’esperienza maturata nel settore.
Foto di Deng Xiang su Unsplash







