Comunicato Fiamma Tricolore Como denuncia opacità e chiede chiarezza su arbitrato milionario del Casinò.
La sezione comasca della Fiamma Tricolore interviene con un comunicato ufficiale sulla vicenda dell’arbitrato legato al Casinò di Campione d’Italia, utilizzando toni fortemente critici nei confronti della gestione politica e amministrativa del caso. Nel testo, il movimento parla apertamente di “una resa politica inaccettabile e un fallimento istituzionale”, denunciando quella che viene definita una grave contraddizione nelle scelte compiute dagli enti coinvolti.
“La gestione di questa vicenda rappresenta l’ennesima dimostrazione di una classe dirigente incapace, contraddittoria e priva di qualsiasi visione strategica. Prima si avvia un arbitrato milionario prospettando la difesa degli interessi pubblici, poi, senza adeguate spiegazioni e in un clima di opacità, si decide di abbandonarlo”, si legge nel comunicato.
Secondo la Fiamma Tricolore Como, non si tratta di una semplice decisione amministrativa, ma di un passaggio politico rilevante che “certifica il fallimento di chi governa e di chi avrebbe dovuto vigilare”. Il movimento punta il dito contro silenzi e ambiguità su una questione che coinvolge risorse economiche ingenti e il futuro di un territorio già segnato da difficoltà.
“È inaccettabile che su una questione così delicata si registrino scarichi di responsabilità. La trasparenza non è un optional: è un dovere istituzionale”, prosegue la nota, che accusa l’amministrazione di operare senza coerenza e senza un’assunzione chiara di responsabilità.
Nel comunicato firmato dal segretario Carlo Russo viene inoltre ribadita la richiesta di fare piena luce su ogni passaggio della vicenda, chiarendo “chi ha deciso, su quali basi e con quali conseguenze economiche per la collettività”. La Fiamma Tricolore Como avverte infine che continuerà a vigilare sulla questione, sottolineando che “questa non è solo una questione amministrativa, ma di rispetto verso i cittadini e di dignità delle istituzioni”.






