Ippica: a marzo 2026 dati positivi ma incomparabili, ‘colpa’ di Capannelle

Crescono le scommesse ippiche a marzo 2026 e nel primo quarter del nuovo anno ma i dati sono di difficile comparazione e previsione per l’effetto Capannelle che pesa su tutti i rapporti con il 2025 e con il 2024.

 

Scommesse a quota fissa a 51,7 milioni di euro e un +9,27% year over year e +4.06 rispetto al 2024. Tuttavia l’ippica nazionale scende del 12.24% e il calcolo sui volumi totali non fa tornare i conti. Soprattutto sul totalizzatore che registra un +10,6% sul 2025 e un -4,92% rispetto al 2024.

I dati di marzo dell’ippica nazionale, però, rischiano di essere fuorvianti e di sicuro difficilmente paragonabili al 2025. Perché? Facile da capire: l’assenza delle corse di Capannelle sparametra qualsiasi tipo di comparazione.

Come analizza Grande Ippica Italiana, se è vero che le giornate di Capannelle sono state comunque in parte recuperate, è altrettanto vero che le operazioni di “sostituzione” in un caso come quello di Roma, da sempre al vertice per raccolta scommesse soprattutto al galoppo, non possono portare a un recupero totale e quasi immediato. Gli ippodromi non sono sale scommesse e ognuno è diverso dall’altro e ha un impatto differente sul territorio di riferimento.

Nel totale, comunque, marzo 2026 ha proposto una raccolta complessiva di 63,29 milioni di euro contro i 59 dello scorso anno e i 62,4 del 2024 con incrementi del 7,27% e dell’1,41%. Per quanto riguarda il prelievo il dato scende del 2,27% sullo scorso anno e del 27,12% sul 2024. L’effetto Capannelle va ancora misurato e bisogna capire se il gioco si distribuirà sulle altre piste o no.

Nel primo quarter 2026 la Quota fissa è rimasta con un incremento superiore al 20% attestandosi a quota 145 milioni contro i 122 del 2025 e i 135 del 2024 (+9,52% per quest’ultimo dato). Crescono le agenzie visto che il totale arriva quasi a 19 milioni con un incremento del 6,65% sul 2025 (17,7) e del 10% sul 2024 (10).

L’ippica nazionale si ferma a 14 con un calo del 14,62% e del 17,65. I dati complessivi del trimestre parlano di 178 milioni scommessi contro i 155 dello scorso anno e i 170 del 2024 con incrementi rispettivi del 14,62% e del 5,10%.

Un dato assolutamente positivo nonostante una quantità ancora troppo alta di corse con poco appeal per le scommesse, soprattutto al trotto. Nel prelievo c’è un calo dello 0,73 sullo scorso anno e del 27,45% su due anni fa. Per quanto riguarda la raccolta negli ippodromi il quadro è cambiato poco considerando comunque le assenze di Roma e Taranto.

Tabella estratta dai dati citati:

Voce 2026 2025 2024 Variazioni
Scommesse a quota fissa 51,7 mln +9,27% YoY; +4,06 vs 2024
Totalizzatore (variazioni) +10,6% vs 2025 -4,92% vs 2024
Raccolta marzo 63,29 mln 59 mln (anno prima) 62,4 mln +7,27% vs 2025; +1,41% vs 2024
Prelievo (marzo) -2,27% vs 2025; -27,12% vs 2024
Quota fissa (primo quarter) 145 mln 122 mln 135 mln +20%+ vs anno precedente; +9,52% vs 2024
Agenzie (totale) ~19 mln 17,7 mln 10 mln +6,65% vs 2025; +10% vs 2024
Ippica nazionale (agenzie o valore citato) 14 (unità/valore) -14,62%; -17,65
Totale trimestre (scommesse) 178 mln 155 mln 170 mln +14,62% vs 2025; +5,10% vs 2024
Prelievo (trimestre) -0,73% vs 2025; -27,45% vs 2024
Assenze ippodromi citate Roma, Capannelle, Taranto