Danilo Donnini protagonista a Dublino, secondo su 2.360 entries in un evento da oltre 4,8 milioni di dollari, analizza a Ign il suo torneo e l’esperienza nel meraviglioso format PokerStars.
“Un premio da €257mila è una grande soddisfazione. Ma conosciamo i giocatori di poker, ci conosciamo e volevo maledettamente quella picca verde! Ma è stato tutto fantastico, dal torneo alla location e ci tornerò senza dubbio!”. Danilo Donnini, di ritorno dal super risultato all’Irish Open 2026, runner up nel mega deal a 5, su 2.360 entries, ha commentato così a ItalianGamingNews.it.
Com’è andato il torneo? “Il flow è stato abbastanza lineare. Sono salito molto bene al Day1 grazie ad ottimi spot. Ho 5bettato con 6 e 2 pre flop vincendo un super pot. Ho giocato molto sui giocatori e sfruttando la mia aggressività. Al Day2 ripartivo bene in chips e ho controllato il tavolo senza prendere grossi rischi. Non ho avuto spot esageratamente fortunati a favore se non uno showdown JJ vs AQ e i ‘fanti’ hanno retto. Ho giocato appena tre showdown”.
Se giochi bene e poi arriva anche la run il risultato non può che arrivare: “Si è visto anche dal tavolo finale ma al Day3 ho avuto una buona run, ho visto due volte gli Assi e una i Kappa. L’unico colpo che ho da recriminare è quello in cui perdo A10 vs A2. Non starei qui a ‘piangere’ sul secondo posto. Ripeto, un quarto di milione è una grande soddisfazione (con questo successo Danilo supera il milione di dollari vinti in carriera, Ndr) ma noi giocatori vogliamo vincere e volevo la picca verde. Il vincitore (Narcis Gabriel Nedelcu, Ndr) è molto bravo ma so che avrei potuto batterlo. Se avessi vinto quella mano sarebbe uscito il quinto, non avrei fatto deal in quattro left e sarebbe cambiato tutto il flow del late stage. Ma è andata così”.
E adesso? “Il mio plan era semplice: EPT di Monte Carlo e poi WSOP a Las Vegas. Ma visto che sono messo benissimo nelle prime posizioni della leaderboard della PokerStars Live League – prosegue Donnini – dovrò andare a Namur oltre che nel Principato e visto che ci sarà anche una tappa a Malaga prima di Las Vegas potrei essere lì. Questo potrebbe sacrificare due settimane di WSOP ma sono bei problemi che tutti vorrebbero avere”.
L’Irish Poker Open è un torneo da sogno quindi? “Assolutamente sì. Organizzazione PokerStars e location fantastica, la sede della Royal Dublin Society, uno stabile del 1.700. I tornei dello schedule erano bellissimi per un evento unico. Un EPT ha un fascino diverso e un altro livello di gioco ma per queste caratteristiche peculiari che sono uniche e memorabili, l’Irish non può che rimanerti impresso nella memoria. Ovviamente la deep run aiuta a renderlo ancor più memorabile. Sono andato con mia moglie e ci torneremo il prossimo anno perché anche la città è viva e bellissima”.







