Agcom: procedimento contro un sito web per per presunta violazione del diritto d’autore di Nintendo

Una palese violazione della legge sul diritto d’autore che danneggerebbe la società Nintendo: Agcom ha avviato un procedimento contro un sito web che offre aggiramento delle misure tecnologiche di protezione delle opere videoludiche.

 

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha comunicato l’avvio del procedimento istruttorio n. 2404/DDA/LS a seguito dell’istanza DDA/14926 presentata da Digital Content Protection S.r.l., per delega di Nintendo Co. Ltd. (protocollo DDA/0000680 del 27 marzo 2026). La segnalazione riguarda l’offerta, su un sito web che offre prodotti, componenti e servizi presumibilmente finalizzati all’aggiramento delle misure tecnologiche di protezione delle opere videoludiche, in violazione della legge sul diritto d’autore (l. 22 aprile 1941, n. 633).

Secondo le verifiche dell’Autorità, il sito sarebbe dedicato in prevalenza alla diffusione di strumenti e materiali volti a eludere le protezioni tecnologiche dei titolari dei diritti, configurando, a giudizio della Direzione, una violazione grave e di carattere massivo degli artt. 1, 12, 13, 16 e 102‑quater della legge n. 633/1941.

Dall’accertamento tecnico emerso dalla comunicazione risultano coinvolti vari fornitori tecnici: il dominio risulterebbe registrato in Canada per conto di un soggetto con residenza a Saint Kitts e Nevis; Cloudflare Inc. (USA) sarebbe presente come reverse proxy/fornitore di servizi; i server effettivi sembrerebbero riconducibili a Kyiv (Ucraina).

Agcom ha deciso di utilizzare i termini abbreviati previsti dal proprio Regolamento, tenuto conto della gravità e della diffusione della presunta violazione. I fornitori di servizi che possono controllare l’accesso al sito dagli utenti in Italia sono invitati ad adeguarsi spontaneamente inibendo l’accesso ai contenuti segnalati e a darne comunicazione all’Ufficio tutela diritto d’autore e diritti connessi dell’Autorità (PEC dda@cert.agcom.it), indicando il numero di istanza DDA/14926: in tal caso il procedimento potrà essere archiviato.

Chi intende formulare controdeduzioni ha tempo tre giorni lavorativi dalla pubblicazione della comunicazione sul sito Agcom per inviarle via PEC allo stesso indirizzo, specificando nell’oggetto il numero di istanza DDA/14926. Il termine complessivo per la conclusione del procedimento è di 12 giorni lavorativi dalla ricezione dell’istanza; Agcom ha indicato come data di chiusura il 14 aprile 2026.

Se i soggetti interessati non si adegueranno spontaneamente, l’Autorità potrà adottare provvedimenti amministrativi volti a far cessare la presunta illiceità (ad es. ingiunzioni ai provider per il blocco o la rimozione dei contenuti) e potrà attivare le misure coercitive e le sanzioni previste dalla normativa e dal proprio Regolamento. Restano inoltre aperte le possibilità di azioni civili o penali da parte dei titolari dei diritti.

La comunicazione è firmata dal Direttore della Direzione diritti digitali e tutela dei diritti fondamentali, Benedetta Alessia Liberatore.

Foto Eveyeye