Flussi anomali di scommesse probabilmente illecite pare abbiano fatto scattare un’indagine della Procura Federale sulla Serie D siciliana con 5 squadre coinvolte.
Vari fonti di stampa siciliane hanno notiziato di un possibile giro di scommesse illecite nel Girona I del campionato di calcio di Serie D. La Procura Federale avrebbe portato avanti delle indagini su alcune squadre e alcune partite sospette. In particolare sarebbero cinque le gare e la notifica dell’indagine sarebbe arrivata a cinque società.
Il tutto sarebbe nato da alcune anomalie nel flusso delle scommesse sulle quali, secondo la Procura, è opportuno far luce. Tutto è ancora molto nebuloso ma se le responsabilità dovessero essere confermate allora si potrebbero comminare sanzioni e penalizzazioni sportive. Le classifiche potrebbero essere stravolte e riscritte proprio a fine stagione.
Le penalizzazioni per inadempienze e illeciti (non si fa riferimento assoluto al calcio scommesse) nei confronti di Messina, Nuova Igea Virtus, Acireale e Gela sono già state comminate tempo addietro e risultano da tempo in classifica (Messina -14, Nuova Igea Virtus -5, Acireale -1 e Gela -1).
Tra le squadre che sembravano coinvolte c’era anche la Nissa ma il club stesso ha preso le distanze dal caso. A chiarire la posizione del club è stato il presidente Luca Giovannone, intervenuto durante la trasmissione “Partitissima” su TFN, dove ha escluso un coinvolgimento diretto della società nell’inchiesta sui presunti flussi anomali di scommesse legati ad alcune gare del raggruppamento: “Quattro-cinque società sarebbero coinvolte in questa situazione e sui social si è creato il totosquadra. Qualche cretino ha messo in mezzo la Nissa. La Nissa non è coinvolta, perché non è arrivata alcuna pec, alla società, a dirigenti, a giocatori. Nelle partite disputate le squadre avversarie hanno giocato come fossero gare di Champions League e ogni punto conquistato è stato sudato. E dico anche a chi insiste che se continuano saranno denunciati penalmente“.





