Raffaele Gnazzi, ceo Admiralpay, è intervenuto nel panel organizzato da IGE Magazine /ItalianGamingNews.it che ha indagato il prossimo futuro del settore, tra riordino, nuove gare e nuovi apparecchi a Enada Primavera 2026.
Rimini – Nel panel organizzato da IGE Magazine / ItalianGamingNews.it indaga il prossimo futuro del settore, tra riordino, nuove gare e nuovi apparecchi a Enada Primavera 2026 è intervenuto anche Raffaele Gnazzi, Ceo di Admiralpay.
Importante il suo punto di vista per il settore del Payment: “Con le nuove norme i sistemi di pagamenti vengono visti come terzi incomodi nella filiera del gioco. Tuttavia si tratta di una grande opportunità per il mercato e per tutti gli operatori. L’Italia ha subìto una grande digitalizzazione e anche nel settore del gioco i dati sono cambiati notevolmente. Inoltre dal 2026 fino al 2040 aumenterà sensibilmente l’utilizzo degli ewallet”.
I players non dovranno affrontare grandi criticità? “I giocatori vivranno il momento del pagamento come parte della stessa esperienza di gioco. Anzi diminuirà il ticket medio perché aumenterà la facilità di fare transazioni”, ha proseguito Gnazzi.
Come influirà tutto questo sull’omnicanalità? “Si tratta di una grande occasione per unire ancora di più il settore fisico e digitale. Si parla di Omnicanalità ma ancora molti prodotti sono molto distanti tra loro. I pagamenti, anche in questo caso, possono aiutare ad accorciare questo divario”.
Cosa cambierà nei volumi tra retail e online? “Il gioco fisico rimane un’esperienza imprescindibile per il giocatote – si avvia alle conclusioni Gnazzi – concordo sul fatto che tutto dipende dalla regolamentazione che vede i prodotti retail avere troppe norme e barriere all’ingresso che poi rendono complesso l’adattamento e le performance del prodotto”





