Convocata la prossima seduta del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, all’ordine del giorno figura l’interpellanza della Lega sul Casinò di Saint Vincent.
Il Consiglio Valle torna a riunirsi in sessione ordinaria il 25 e 26 marzo e tra i punti all’ordine del giorno figurano alcuni che, per motivi di tempo, non erano tati discussi nell’ultima seduta. Tra questi, l’interpellanza della Lega Vallée d’Aoste (le firme sono dei consiglieri Corrado Bellora e Simone Perron) sulle Conseguenze della pubblicizzazione di una richiesta di segnalazione di nuove risorse da parte dei dipendenti del Casinò di Saint-Vincent.
Nell’interpellanza i due consiglieri di opposizione richiamano l’”emersione, a seguito di interpellanza discussa nello scorso Consiglio
regionale, di un documento circolato sul sistema intranet del Casinò e poi da esso rimosso, con il quale, in sintesi, veniva promesso un premio di 150 euro a chiunque presentasse un nuovo dipendente che, poi, venisse assunto dalla casa da gioco”, rilevando “come sia di tutta evidenza che una simile condotta di c.d. ‘job referral’ non possa essere adottata da una società pubblica, per intuibili motivi, come dimostra, tra l’altro, il fatto che proposta sia stata rimossa dal sistema informatico del Casinò neppure tre ore dopo la sua pubblicazione”. Con “altrettanta evidenza”, ritengono che si tratti di “violazione gravissima delle regole che dovrebbero sovrintendere a una società amministrata dall’ente pubblico” e sottolineano che “la suddetta lettera recava in calce la dicitura ‘direzione del personale’” ma comunque “l’amministratore unico è responsabile di ciò che accade in un’azienda alle sue dipendenze, e che appare decisamente improbabile che egli non fosse a conoscenza delle politiche di reclutamento del personale, specie in un caso eclatante come questo”.
Bellora e Perron chiedono dunque alla giunta regionale “se siano stati individuati il responsabile o i responsabili della suddetta iniziativa; se di essa fosse o meno consapevole l’amministratore unico; in caso di risposta negativa al quesito sub 2, per quale motivo l’Au non sia a conoscenza delle politiche generali di assunzione di un’azienda da lui amministrata, visto che si trattava di numerosissime posizioni (testualmente: ‘le segnalazioni sono consentite per tutte le seguenti posizioni: i reparti sala/ristorante, facchinaggio e cucina’); se e quali provvedimenti la giunta e/o l’Au intendano prendere nei confronti dei responsabili di tale improvvida iniziativa e/o dell’amministratore unico“.





