L’Autorità garante delle comunicazioni approverà nel consiglio del 18 marzo un atto di indirizzo per chiarire come comunicare il gioco responsabile, possibilità contenuta nel riordino dell’igaming punto it.
Novità in arrivo sul fronte della pubblicità del gioco in Italia. Dopo le anticipazioni che avevamo riportate su queste pagine, è ora all’ordine del giorno del consiglio di Agcom, l’Autorità garante delle comunicazioni del prossimo 18 marzo un atto di indirizzo che specificherà cosa si potrà e non si potrà fare per effettuare una comunicazione legale sul gioco responsabile, secondo quanto apprende ItalianGamingNews.it. Nel riordino del gioco online che è già operativo e prosegue nel completamento dell’implementazione delle nuove norme per i concessionari, è infatti presente l’obbligo e la possibilità di promuovere proprio il settore sotto questo importante aspetto.
Dopo l’entrata in vigore delle nuove regole si era resa necessaria un’armonizzazione tra il divieto totale di pubblicità imposto dal decreto Dignità e l’apertura alla comunicazione di questo tipo. Un primo documento era stato preparato sul finire dell’anno precedente per proporre un aggiornamento delle Linee Guida elaborate dalla stessa Autorità, nello scorso 2019, per interpretare e disciplinare le prescrizioni del decreto Dignitià, proprio alla luce dell’introduzione del successivo decreto legislativo n.41 di riordino sul gioco online: ma poi il consiglio non aveva approvato il testo, che ora sarebbe stato rivalutato, prendendo una forma diversa, che è appunto quella dell’atto di indirizzo. Un provvedimento, quindi, più “light”, ma che consentirà comunque di stabilire il perimetro di ciò che si può (o non si può) effettivamente fare, per la comunicazione del gioco responsabile consentita dal decreto di riordino.
L’atto di indirizzo è infatti un provvedimento di natura politico-amministrativa o strategica con cui una pubblica amministrazione definisce orientamenti, criteri generali e linee guida cui dovrà attenersi la propria attività futura o quella dei soggetti sottoposti alla sua regolazione. Pertanto un provvedimento di questo tipo non disciplina direttamente casi concreti, non crea obblighi immediatamente vincolanti per i destinatari esterni, ma serve a indirizzare l’azione amministrativa e interpretativa dell’Autorità.
Ma, come detto, Agcom chiarirà meglio come poter effettuare la comunicazione chiarendo una serie di aspetti per indirizzare gli operatori ed evitare equivoci e imbarazzi ma soprattutto sanzioni che, come noto, possono essere da 5 o 6 cifre. Una prima indiscrezione raccolta pare che saranno vietati alcuni di tipi di testimonial come i calciatori tesserati.
Di questi importanti temi si parlerà in un panel all’interno dell’Italian Gaming Expo and Conference in programma il 14-15 aprile a Roma, in particolare il secondo giorno dell’evento. Tra i relatori sarà presente anche un funzionario di Agcom che potrà chiarire direttamente al pubblico e agli operatori nel corso della discussione.





