Il leader del poker online (e brillante anche nel live) in Francia, Winamax, ha ripreso la concessione di iGaming nel riordino del mercato: entro marzo al via le prime operazioni.
Con il riordino del gioco online a ottenere una delle 52 concessioni conquistate dai 46 operatori al costo di 7 milioni di euro ciascuna (oltre alla quota ingente di costi aggiuntivi) c’è anche Winamax, l’operatore leader di poker online in Francia.
Torna la “double rossa”
Un po’ a sorpresa e tra le poche società di gaming estere a rientrare nel nuovo mercato di iGaming “dot it” c’è proprio Winamax Sa. Secondo fonti vicine al portale di gioco francese che in madre patria ha spesso battuto nelle quote di mercato PokerStars col suo software proprietario, un primo lancio potrebbe avvenire proprio a cavallo della metà di questo stesso mese.
L’attesa è per l’attivazione del sito italiano che ancora mostra l’home page online ormai da diversi anni. Sì perché la storia di Winamax in Italia è lunga. Già da prima della pandemia mondiale del 2020 l’operatore transalpino aveva deciso di aprire la raccolta di gioco rilevando una concessione esistente di un bookmaker. Partì il Recruitment del personale italiano ma tutto si arenò e in 6 anni non successe nulla.
Ora il pagamento della licenza milionaria nel riordino del gioco digitale e la conferma che si partirà a breve.
Secondo quanto apprende Italiangamingnews.it Winamax sta costituendo una nuova squadra per il mercato italiano. Il sito francese si presenterà al settore quando sarà pronto il portale e solo allora si parlerà della strategia aziendale e dei prodotti che verranno offerti.
Lo scenario e le quote del mercato del poker online
Ovviamente il poker è il core business ma bisognerà capire se il software proprietario opererà anche in Italia dopo i successi in Francia. Le quote di mercato sono iper concentrate tra la rete Flutter con PokerStars Italia e Sisal e presto Snai e iPoker che continua ad attrarre room nonostante le perdite dei brand verso la pool concorrente. Poi c’è 888 che ha liquidità singola e il People’s Network di Microgame. Insomma ricavarsi una liquidità sarà dura partendo da zero nonostante i players sanno quando la “double” rossa vale.
Il mercato di casa nostra è comunque strutturato sulla logica omnicanale ed è sicuro che Winamax cercherà di sfruttare tutti i verticali dal casinò al betting e agli altri prodotti di gioco. In quel caso basta sfruttare i vari provider che sono tanti e di assoluto livello.





