Il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste approva le procedure di controllo della qualità deli impianti ippici.
Via libera del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste alle “procedure di controllo della qualità degli impianti, delle strutture e dei servizi dedicati alle corse, al pubblico e all’allenamento negli ippodromi – anno 2026” previste dal decreto n. 46876 dello scorso 31 gennaio.
Sono state infatti approvate con un decreto dirigenziale con il quale si ravvisa la necessità di “rimodulare e rafforzare l’efficacia della procedura di valutazione, sempre al fine di garantire l’omogenea e coerente applicazione del metodo di valutazione della qualità anche ai fini della corretta raccolta dei dati finali che determineranno la classificazione degli ippodromi per l’anno 2027″.
IL DOCUMENTO – Il documento approvato si sofferma sulla valutazione di qualità delle strutture destinate alle corse, dei servizi per il pubblico e i proprietari, degli impianti destinati all’allenamento. Focus anche sulla valutazione dello sviluppo di impianti e servizi green, come pure sulle verifiche di supporto e, infine, sulle segnalazioni e documentazione.
Il concetto di qualità, si legge, è inteso come soddisfazione del cliente, in senso di stakeholder (portatori di interesse). I criteri relativi alla qualità, pertanto, non possono essere “normalizzati/relativizzati” in funzione delle dimensioni dell’impianto.
Il Decreto del Sottosegretario di Stato prot. n. 644641 del 6 dicembre 2024 individua la qualità dell’ippodromo attraverso un processo di monitoraggio dell’impianto ippico articolato in ispezione visiva; attestazione di avvenuta manutenzione; analisi report segnalazioni – feedback utenti.
Ecco a seguire il testo integrale:





